UOMINI, PERCHE’ SIAMO NOI A VERGOGNARCI?

Ieri mi sono data una porta in faccia. Mentre mi massaggiavo il viso, ho pensato: mannaggia, mi verrà un livido… Che faccio se devo registrare un video? Vabbé, esordirò con “ieri mi sono data una porta in faccia”.

Poi mi sono resa conto che questa ansia di giustificare il potenziale livido, era per mettere subito le mani avanti: “no eh, non mi hanno picchiata, mi sono fatta male da sola!”. E subito ho pensato: questo è esattamente quello che fanno le donne vittime di violenza.

Allora ho deciso di affrontare questo tema: perché ci vergogniamo così tanto di questa violenza? E non solo le vittime, tutte noi, che ci teniamo subito a mettere le cose in chiaro?

E se ho chiamato gli Uomini nel titolo, non è per accusarli, ma per chiamarli. Devono essere qui, riflettere insieme a noi, aiutarci a trovare soluzioni. Questa è una battaglia che deve essere fatta tutti insieme.

Per questo spero, soprattutto per queste prime due domande, di trovare tante voci maschili.

  • Perché le donne si vergognano così tanto di questa violenza?
  • E come fare per farla finita?

L’altro tema che vorrei affrontare è quello della violenza psicologica. Se ne sente parlare sempre di più. Questo aiuta le vittime, che per la prima volta si sentono dire che quello che stanno vivendo non è giusto, non è normale. Che il dolore che provano è giustificato, perché quello che stanno vivendo è violenza.

Ma diciamoci la verità: se ne parla molto, ma quanti ci credono veramente? Quanti capiscono la gravità delle ferite che questa violenza invisibile lascia? Quante di queste vittime, quando vanno a cercare aiuto, si sente dire: “sono litigate, succede sai, è normale, dai fate pace, non rovinare tutto”.

Perché se la storia finisce, se la famiglia si sfascia, sarà colpa loro. Nessuno ne capirà, o vorrà capirne, le ragioni. Credo che queste vittime, una volta trovato il coraggio di andarsene, si ritrovino molto sole. Ed è una solitudine che conoscono da anni, perché il loro non si può vedere, le loro ferite non si possono vedere, quindi, agli occhi di molti, non ci sono.

 

COSA NE PENSO IO

NON SOLO LE VITTIME, TUTTE NOI

Ieri mi sono data una porta in faccia. Mentre mi massaggiavo il viso, ho pensato: mannaggia, mi verrà un livido… Che faccio se devo registrare un video? Vabbé, esordirò con “ieri mi sono data una porta in faccia”.

Poi mi sono resa conto che questa ansia di giustificare il potenziale livido, era per mettere subito le mani avanti: “no eh, non mi hanno picchiata, mi sono fatta male da sola!”. E subito ho pensato: questo è esattamente quello che fanno le donne vittime di violenza.

Allora ho deciso di affrontare questo tema: perché ci vergogniamo così tanto di questa violenza? E non solo le vittime, tutte noi, che ci teniamo subito a mettere le cose in chiaro?

E se ho chiamato gli Uomini nel titolo, non è per accusarli, ma per chiamarli. Devono essere qui, riflettere insieme a noi, aiutarci a trovare soluzioni. Questa è una battaglia che deve essere fatta tutti insieme.

Per questo spero, soprattutto per queste prime due domande, di trovare tante voci maschili.

  • Perché le donne si vergognano così tanto di questa violenza?
  • E come fare per farla finita?

L’altro tema che vorrei affrontare è quello della violenza psicologica. Se ne sente parlare sempre di più. Questo aiuta le vittime, che per la prima volta si sentono dire che quello che stanno vivendo non è giusto, non è normale. Che il dolore che provano è giustificato, perché quello che stanno vivendo è violenza.

Ma diciamoci la verità: se ne parla molto, ma quanti ci credono veramente? Quanti capiscono la gravità delle ferite che questa violenza invisibile lascia? Quante di queste vittime, quando vanno a cercare aiuto, si sente dire: “sono litigate, succede sai, è normale, dai fate pace, non rovinare tutto”.

Perché se la storia finisce, se la famiglia si sfascia, sarà colpa loro. Nessuno ne capirà, o vorrà capirne, le ragioni. Credo che queste vittime, una volta trovato il coraggio di andarsene, si ritrovino molto sole. Ed è una solitudine che conoscono da anni, perché il loro non si può vedere, le loro ferite non si possono vedere, quindi, agli occhi di molti, non ci sono.

 

LE DOMANDE

  • Perché le donne si vergognano della violenza?
  • Cosa si può fare per fermare questo fenomeno?
  • Cosa pensate della violenza psicologica e di come la vivono le vittime?

NON SOLO LE VITTIME, TUTTE NOI

VOI COSA NE PENSATE?

Perché le donne si vergognano della violenza? – Cosa si può fare per fermare questo fenomeno? – Cosa pensate della violenza psicologica e di come la vivono le vittime?