RISPONDO AL PRIMO (E ULTIMO) HATER SU QUESTO SITO

20 Novembre 2020 – Agghiacciante cumulo di banalità da banco di pescheria che non trova l’eguale nella storia millenaria della cultura occidentale. Chi si definisce giornalista e scrive “risquote” dovrebbe preoccuparsi di ben altro che di democrazia, governo, partito, libri utili o meno.”

Ringrazio “Anonimo” che mi da modo di raccontarvi cosa non è questo sito e chi non vi è il benvenuto.

Le domande di oggi: 

  • Che valore ha un messaggio di questo tipo?
  • Perché internet è pieno di questi messaggi, tutti uguali agli altri, e di persone che sentono la necessità di pubblicarli?
  • In Italia c’è desiderio di dialogo e dibattito o siamo, come dice Ezio Mauro, una “Società dei monologhi”?

20 Novembre 2020 –  Questo mi ha scritto un utente qualche giorno fa. L’unica ragione per la quale rispondo è perché mi permette di spiegare cosa non è questo sito e chi non è il benvenuto.

Come vedete, lo faccio da casa mia, mostrando la mia faccia e il mio nome. Questo perché non mi vergogno di quello che penso e di quello che dico.

Il che non significa che io creda di avere sempre ragione. Anzi. Ho creato questo sito apposta perché sono appassionata di dibattito, che presuppone, sì, avere delle forti convinzioni, ma anche essere pronti a cambiare idea se le opinioni degli altri sono ben argomentate.

Gli argomenti, sono esattamente quelli che mancano nel tuo messaggio, Anonimo. Il tuo è solo un insulto gratuito e, soprattutto, vigliacco. Ho deciso lasciare aperto all’anonimato perché rispetto chi non vuole far sapere cosa pensa, chi si vuole esprimere con tranquillità. Chi si nasconde per lanciare cattiverie e scappar via, invece, non merita rispetto. 

Che poi, Anonimo, quello che non hai capito è che qui non sono io la protagonista ma lo siete voi, lo sei anche tu. Io vi propongo qualche tema con qualche spunto di riflessione. Quello che conta non è la banalità di quello che dico, ma l’interesse di quello che dite voi. Vi voglio dare questo spazio, l’ho dato anche a te, ed è un peccato che tu non abbia voluto usarlo.

Parli di banalità. Oggi, originale è chi prende il tempo per riflettere e condividere le proprie riflessioni, è che si espone e accetta il confronto. 

Il tuo messaggio, lo spirito, il metodo che hai usato sono banali. Il tuo è uno tra i migliaia di commenti che si leggono in giro, e tu sei solo uno dei migliaia che pubblicano questi inutili commenti. 

L’ultimo punto che voglio fare riguarda l’errore che tu hai citato. Potrebbe benissimo trattarsi un errore dovuto alla mia ignoranza. Non ho mai studiato in italiano, per cui di errori ne vedrai e ne vedrete (come li vedreste anche in spagnolo, inglese e francese). O potrebbe essere semplicemente un refuso.

Ma a prescindere che sia l’uno o l’altro, in nessun modo toglie il diritto ad esprimere un’opinione, e in nessun modo ne cambia il valore. 

Questo, ovviemente, non vale solo per me. Io non permetterò che nessuno dei miei utenti venga insultato per un errore. Quello che conta sono i contenuti. 

Concludo dicendo che tutti quelli che hanno voglia di dialogare, dibattere, scambiarsi opinioni, anche con forza, sono i benvenuti, siete i benvenuti in casa mia, anche tu Utente Anonimo, quando vorrai condividere con noi i tuoi pensieri. Per quanto riguarda gli altri, ci sono tantissimi spazi in internet dove potersi ritrovare e scambiarsi insulti anonimamente e amorevolmente. Vi invito a ritrovarvi lì.

LE VOSTRE OPINIONI