REGENI: IL GOVERNO FACCIA QUALCOSA! MA COSA…?

11 Dicembre 2020 – Finita l’inchiesta, cominciano a venir fuori i primi dettagli, raccapriccianti, di quello che è successo a questo ragazzo. Il governo Egiziano, sin dall’inizio, invece di aiutare a fare luce, ha cercato di insabbiare e depistare. Oggi è sempre più chiaro quanto sia responsabile e complice. Ma il governo italiano cosa può fare realmente? Che potere ha? Intanto Corrado Augias, il suo gesto simbolico lo ha fatto. Non avrà conseguenze reali, ma forse un darà un pizzico di consolazione alla famiglia di Regeni, questo spero di sì.

 

11 Dicembre 2020 –  E’ sempre difficile parlare del caso Regeni. Ci sono delle evidenze indiscutibili: era un ragazzo, uno studente, andato in Egitto per fare delle ricerche, è stato ammazzato dopo essere stato torturato, il governo Egiziano ha cercato di depistare, ed è sicuramente coinvolto in questa storia.

E poi ci sono le domande senza risposta: cosa è successo davvero? Chi è responsabile? 

Infine c’è una domanda: il governo cosa potrebbe fare?

Questa mattina sul Corriere della Sera c’è un articolo di Ernesto Galli della Loggia, che esprime la mia stessa frustrazione, il desiderio di agire, di fare qualcosa che abbia delle conseguenze. Nello stesso tempo però, sottolinea quella che è la mia sensazione: il nostro governo ha ben poco da fare di incisivo. 

Tanti commentatori, giurnalisti, opinionisti, urlano “non dobbiamo permettere loro di trattarci in questo modo!”, e hanno ragione. Cosa può fare il governo italiano? Richiamare l’ambasciatore. Credo che all’Egitto questo interessi ben poco. Stessa cosa vale per rimandare a casa il loro. Interrompere i rapporti commerciali? Si, ma saremmo solo noi a perderci, perché dove lasciamo, qualcun’altro arriverà.

Poi però c’è stato un gesto (io sottolineo sempre l’importanza dei gesti dei singoli) che qualcosa mi ha fatto. Corrado Auguas è andato a Palazzo Farnese, sede dell’ambasciata francese, a restituire la legione d’onore, che è la più alta onoreficienza di quel paese, perché è stata conferita anche al presidente Egiziano. Lui dice che, pur consapevole che questo è solo un gesto senza conseguenze, non può accettare di portare la stessa onoreficienza data ad una persona complice di assassini e torturatori, il presidente di un paese che calpesta i diritti umani, anche di cittadini di altri paesi, amici, e in questo caso di un ragazzo, uno giovane studente innocente.

Vedendo questo, mi sono detta che forse, effettivamente, un segnale, anche se solo simbolico, qualcosa può fare. E, spero, possa fare soprattutto alla famiglia di Giulio Regeni, che deve vivere in un incubo fatto di frustrazione, rabbia e un dolore che non posso neanche immaginare. 

LE DOMANDE DI OGGI

  • Cosa manca alla verità su Giulio Regeni?
  • Cosa dovrebbe fare il governo italiano e che conseguenze potrebbero avere queste azioni?
  • Cosa pensate del gesto di Corrado Augias?