Perché l’Italia Diventò Fascista – Bruno Vespa

Ma è davvero questa la questione?

16 Giugno 2020 – La prima parte del libro di Bruno Vespa ripercorre nei dettagli il contesto sociale, politico, intellettuale dell’epoca che portò alla nascita del Fascismo. La seconda parte è un’analisi sul perché quello che vediamo oggi svilupparsi in Italia non può considerarsi, come invece dicono in tanti, una deriva in quella direzione. Ma questa è davvero una domanda rilevante?

Vorrei partire dal principio: se usiamo questo termine non è a caso. Forse non apertamente la Lega, ma Fratelli d’Italia e tutte le formazioni di estrema destra che gli gravitano intorno si rifanno apertamente a quel periodo e a quei “valori”.

Poi, non si possono negare delle similitudini. Intanto lo sdoganamento dell’odio, il razzismo, l’omofobia, e in generale nei confronti di tutti quelli che la pensano in modo diverso.

Poi la violenza, oggi sotto nuove forme. Forse non ritroviamo lo squadrismo (anche se alcuni casi si rivedono), ma credo che oggi abbiamo un nuovo di squadrismo: l’esercito di odiatori da tastiera. Quando si parla di violenza sulle donne, si comincia a considerare quella psicologica grave quanto quella fisica, e io sono d’accordo. Per questo considero questi “haters” dei veri violenti, e dovrebbero essere trattati come tali. 

Infine cito la nostra nuova, moderna, sofisticata forma di propaganda, che ha però un nome abbastanza più ridicolo: “fake news”. Software avanzati, hacker preaparati, fondi da politici poco raccomandabili, riescono a fare arrivare nel posto giusto, al momento giusto, alle persone giuste, le informazioni FALSE giuste per portare l’elettorato nella direzione che si vuole. L’aspetto triste è che mentre un tempo la propaganda copriva tutti i mezzi di comunicazione, per cui le persone non avevano altre fonti dalle quali attingere, oggi la scelta c’è, e sono proprio le persone a scegliere volontariamente le informazioni sbagliate. Oggi la propaganda è favvero facile da fare.

Ovviamente le differenze sono tantissime. Una delle più importanti, e ancora sono in dubbio se sia una buona notizia o meno, è la differenza abissale dal punto di vista culturale ed intellettuale tra i protagonisti di ieri e quelli di oggi. Solo il tempo ce lo dirà…

Le domande di oggi:

  • Quanto è rilevante sapere se quello che vediamo oggi possa essere definito fascismo?
  • Come definireste quello che stiamo osservando, con Lega, Fratelli d’Italia e tutti i gruppi satelliti di estrema destra? E dove sta andando?
  • Si dice che la storia la scrive chi vince. Cosa pensare dovrebbe essere rivisto nei libri di scuola dei nostri ragazzi? 

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