MA VOI L’AVETE CAPITA QUESTA CRISI DI GOVERNO?

27 Gennaio 2007 – Siamo in piena pandemia e l’economia del nostro Paese è  al collasso. L’Europa ci mette a disposizione più di 200 miliardi, il Recovery Fund, da spendere proprio per dare un nuovo impulso all’economia.

Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte crea una task force di tecnici per scegliere i progetti che potrebbero avere i migliori risultati a lungo termine. Matteo Renzi, leader di Italia Viva, non è d’accordo, sostiene, sulla sostanza del piano proposto da Conte.

Dopo tanti battibecchi, i ministri di Italia Viva si dimettono, Conte trova la maggioranza assoluta alla camera, al Senato solo quella relativa. Non basta per governare: il presidente del Consiglio rassegna le dimissioni.

Queste, in breve, le tappe che ci hanno portato alla crisi nella quale ci troviamo.

Conte ha provato a modificare il piano per andare nella direzione proposta da Matteo Renzi, ma non è bastato. La ricerca dei “responsabili”, come li chiamiamo oggi, ovvero singoli parlamentari pronti a lasciare i propri partiti per dare appoggio al Governo in difficoltà, non sono arrivati in numeri sufficienti.

Ci sono solo tre opzioni ora: trovare una nuova maggioranza con forze diverse, oppure rimettere insieme le stesse forze  del precedente governo ma con un nuovo premier che possa sbloccare una situazione altrimenti in stallo.

Terza possibilità, caldeggiata dall’opposizione: il ritorno alle urne. Secondo i sondaggi, infatti, dovessimo votare oggi, sarebbe la destra a vincere. Questo però vorrebbe dire mesi di sostanziale paralisi, dovuta principalmente allo svolgersi della necessaria campagna elettorale. 

La verità, secondo me ovviamente, è che la crisi sia nata perché la politica si è vista soffiare il piatto ghiottissimo del recovery fund. Affidare a tecnici la gestione significa non poterci “mangiare” sopra. Le esperienze passate dovrebbero lasciarci poca fiducia sulla gestione, da parte dei nostri politici, di così tanti fondi.

L’altra ragione è la riforma della giustizia proposta dal governo. Ce la chiede l’Europa ma dovrebbe chiedercelo il nostro buon senso.  Bisognerebbe, oggi più che mai, investire per avere processi più rapidi, meno prescrizioni e pene sicure. Altrimenti davvero, come è successo troppo spesso, avvoltoi si andranno a spartire il bottino della ricostruzione, alla faccia delle vittime della tragedia

LE DOMANDE PER VOI

  • Avete capito questa crisi di Governo?
  • Cosa pensate dovrebbe succedere adesso?
  • Il sistema proporzionale è davvero il migliore per il nostro paese?