VOI L’AVETE CAPITA QUESTA CRISI?

In piena pandemia, la nostra economia è al collasso. L’Europa ci mette a disposizione più di 200 miliardi, il Recovery Fund, per cercare di farla ripartire. Conte crea una task force di tecnici per scegliere i progetti che potrebbero avere i migliori risultati a lungo termine. Renzi non è d’accordo, dice, sulla sostanza del piano proposto da Conte. Dopo tanti battibecchi, i ministri di Italia Viva si dimettono, conte trova la maggioranza assoluta alla camera, al Senato solo quella relativa. Non basta per governare, Conte da le dimissioni.

Queste, in poche parole, le tappe che ci hanno portato alla crisi nella quale ci troviamo.

Conte ha provato a modificare il piano per andare nella direzione proposta da Matteo Renzi, ma non è bastato. La ricerca dei “responsabili”, come li chiamiamo oggi, ovvero singoli parlamentari pronti a lasciare i propri partiti per dare l’appoggio al governo in difficoltà, non sono arrivati in numeri sufficienti.

Ci sono solo due opzioni ora: trovare una nuova maggioranza, o con forse diverse, o tentando di rimettere insieme le forze di adesso, sperando che un nuovo nome a capo del governo possa sbloccare una situazione altrimenti in stallo.

Seconda opzione, voluta da tutta l’opposizione: il ritorno alle urne. Secondo i sondaggi, infatti, dovessimo votare oggi, sarebbe la destra a vincere. Questo però vorrebbe dire mesi di sostanziale paralisi. Impossibile governare senza numeri e soprattutto in campagna elettorale.

La verità, secondo me ovviamente, è che la crisi nascita perché la politica si è vista soffiare il piatto ghiottissimo del recovery fund. Affidare a tecnici la gestione, significa che non ci si può mangiare sopra. L’altra ragione è la riforma della giustizia proposta dal governo. Ce la chiede l’Europa, ma dovrebbe chiedercelo il nostro buon senso. Le esperienze passate dovrebbero lasciarci poca fiducia sulla gestione, da parte dei nostri politici, di così tanti fondi. Bisognerebbe, oggi più che mai, investire per avere processi più rapidi, meno prescrizioni e pene sicure. Altrimenti davvero, come è successo troppo spesso, avvoltoi si andranno a spartire il bottino della ricostruzione, alla faccia delle vittime della tragedia.

 

COSA NE PENSO IO

NON VOGLIO PENSAR MALE, MA…

In piena pandemia, la nostra economia è al collasso. L’Europa ci mette a disposizione più di 200 miliardi, il Recovery Fund, per cercare di farla ripartire. Conte crea una task force di tecnici per scegliere i progetti che potrebbero avere i migliori risultati a lungo termine. Renzi non è d’accordo, dice, sulla sostanza del piano proposto da Conte. Dopo tanti battibecchi, i ministri di Italia Viva si dimettono, conte trova la maggioranza assoluta alla camera, al Senato solo quella relativa. Non basta per governare, Conte da le dimissioni.

Queste, in poche parole, le tappe che ci hanno portato alla crisi nella quale ci troviamo.

Conte ha provato a modificare il piano per andare nella direzione proposta da Matteo Renzi, ma non è bastato. La ricerca dei “responsabili”, come li chiamiamo oggi, ovvero singoli parlamentari pronti a lasciare i propri partiti per dare l’appoggio al governo in difficoltà, non sono arrivati in numeri sufficienti.

Ci sono solo due opzioni ora: trovare una nuova maggioranza, o con forse diverse, o tentando di rimettere insieme le forze di adesso, sperando che un nuovo nome a capo del governo possa sbloccare una situazione altrimenti in stallo.

Seconda opzione, voluta da tutta l’opposizione: il ritorno alle urne. Secondo i sondaggi, infatti, dovessimo votare oggi, sarebbe la destra a vincere. Questo però vorrebbe dire mesi di sostanziale paralisi. Impossibile governare senza numeri e soprattutto in campagna elettorale.

La verità, secondo me ovviamente, è che la crisi nascita perché la politica si è vista soffiare il piatto ghiottissimo del recovery fund. Affidare a tecnici la gestione, significa che non ci si può mangiare sopra. L’altra ragione è la riforma della giustizia proposta dal governo. Ce la chiede l’Europa, ma dovrebbe chiedercelo il nostro buon senso. Le esperienze passate dovrebbero lasciarci poca fiducia sulla gestione, da parte dei nostri politici, di così tanti fondi. Bisognerebbe, oggi più che mai, investire per avere processi più rapidi, meno prescrizioni e pene sicure. Altrimenti davvero, come è successo troppo spesso, avvoltoi si andranno a spartire il bottino della ricostruzione, alla faccia delle vittime della tragedia.

 

LE DOMANDE

  • Avete capito questa crisi di Governo?
  • Cosa pensate dovrebbe succedere adesso?
  • Il sistema proporzionale è davvero il più adatto per il nostro paese?

NON VOGLIO PENSAR MALE, MA…

VOI COSA NE PENSATE?

Avete capito questa crisi di governo? – Cosa pensate dovrebbe succedere adesso? – I sistema proporzionale è davvero il più adatto per nostro paese?