M5S: PARTITO DI GOVERNO O MOVIMENTO DI CHIACCHIERE?

STATI GENERALI: PASSA LA LINEA GOVERNATIVA

16 Novembre 2020 – Gli stati generali del M5S hanno premiato la linea governativa. Ne approfitto par parlare del Movimento e del perché, sin dall’inizio, non mi ha convinto.

Il “vaffa”. Ho tre figli e le parolacce sono il primo segnale di ribellione adolescenziale. Quindi non riesco a prenderle sul serio. Sono un modo spiccio per fare rumore. Un sistema per farsi notare infantile e ridicolo.

L’insistenza sul loro essere “movimento” e non “partito”. Usare parole diverse non ne cambia la sostanza. E io spero che la sostanza sia la stessa:

un gruppo di persone che si riunisce in nome di valori comuni, sperando di raggiungere il maggior numero di voti possibili per portare la volontà del maggior numero di cittadini possibili in parlamento, con l’obiettivo di guidare il paese.

Non mi convince il principio dei due mandati. Nel caso, come nel loro, in cui la competenza non è necessaria per essere candidati, perché dovremmo essere noi a pagare per la loro formazione? Ci vuole tempo per capire il funzionamento delle nostre istituzioni e comprendere le materie complesse sulle quali si è chiamati a legifereare e amministrare. La politica e il governo non sono uno stage, molto ben remunerato tra l’altro. Non si può venire, imparare poi andare via e mandare un nuovo gruppo da pagare, formare, per vederlo partire di nuovo.

Infine il punto per me più critico: l’allergia all’inciucio. Ne parlo in diverse storie. Si usa tanto la parola “democrazia”, ma davvero la vogliamo? Il nostro sistema democratico implica che sia il popolo a decidere e lo fa scegliendo i propri rappresentanti. Nel sistema proporzionale poi, l’obiettivo è quello di portare il maggior numero di voci possibili e evitare che una sola governi al nome di tutti. Per governare si devono mettere insieme tanti voleri diversi, cercando un compromesso che permetta di guidare il paese, insieme.

Quando sento Di Battista, il “puro”, lamentarsi della trasformazione del Movimento in partito di governo, non capisco il successo che risquote. Se non sei pronto a sporcarti – il M5S lo considera sporcarsi – le mani accettando di parlare con altri politici  – che sono la voce ufficiale di milioni di cittadini – non potrà mai governare. E se non si è pronti a farlo, allora si viene solo a chiacchierare, o meglio, in tanti casi, uralare. 

Le domande di oggi: 

  • Cos’è la democrazia? E quanto è importante il compromesso? 
  • Solo due mandati: perché dobbiamo pagare la formazione se poi non rimangono a lavorare per noi?
  • Cosa si deve fare per essere votati dagli Italiani? 

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