M5S, ad ogni passo, una scossa elettrica

La macchina è incompatibile con il sistema “democrazia”

04 Luglio 2020 – La confusione che vediamo oggi, è solo l’inevitabile serie di cortocircuiti della macchina del M5S, incompatibile con il sistema “democrazia”. Ma perché? Cominciamo dalle scosse più piccole:

Prima: Destra, sinistra, su, giù o centro? Già partendo da questo, ad ogni passo, a prescindere dalla direzione, Zapp!

Seconda: “Non siamo politici”. Beh, considerando che la definizione di Politico è “chi partecipa alla direzione del paese”, ad ogni decisione di governo sono, a tutti gli effetti, dei politici. Quindi: zapp! (contestazioni a Paola Taverna tempo fa, Toninelli ieri)

 

E ora le due scosse principali, quelle che lasciano completamente storditi, quelle che si deve andare fino alla centralina, non basta tirar su la levetta dei fusibili in casa.

Primo scossone: “Vade retro inciucio!” Allora come si fa…? Dilemma amletico.

Si vuole un sistema proporzionale, perché un voto deve valere uno. Quindi, a meno di non avere lo stesso livello di gradimento di un Putin o di un Maduro, non si prende il 50% dei voti. E qui, la matematica non fa sconti. Quella è la cifra minima, in democrazia, per poter governare.

Soluzione dei 5S: “Se qualcuno vorrà votare i nostri provvedimenti saremo felici”. Purtroppo questa soluzione non ha sortito gli effetti sperati. Quindi, a questo punto, l’unico modo per arrivare a quel fatidico numero, è quello di allearsi con un altro partito. E per farlo, si deve togliere qualcosa di proprio ed accogliere qualcosa dell’altro. Mannaggia… ma questo è il famoso “inciucio”! Avevamo detto MAI E POI MAI! Ma pensa tu, chi l’avrebbe mai detto che è proprio l’inciucio la base della democrazia… E quindi Mega Zapppp! E da questo difficilissimo riprendersi.

Ultimo: non governeremo mai con… (riempi i puntini con qualsiasi partito o parlamentare presente, indifferentemente).

Il problema è questa mania dei parlamentari pentastellati di aggiungere, in ogni frase, “i cittadini italiani”. Solo che il 20% o poco più di questi gli da fiducia. Forse il pensiero è: “perdonateli perché non sanno quello che vogliono” per cui la loro missione è quella di prendere le migliori decisioni per il bene di tutti, anche contro la loro volontà.

Ma se questa non fosse la loro missione, e fossero sinceri nel desiderio rispettare le loro aspirazioni i loro deisderi, allora dovrebbero capire, e accettare che ogni politico nel nostro parlameto è un legittimo rappresentante dei cittadini italiani. Quindi, non volerci governare insieme, insultarli dalla mattina alla sera, è in realtà insultare tutte quelle persone che con il loro “un voto vale uno”, li ha messi là. Ecco che i paladini dei “cittadini italiani” si beccano un ennesimo grande Zaaappp! 

Quello che mi è parso osservare, è che loro ancora non siano riusciti ad individuare questi punti di contatto, per cui continuano ad andare avanti in tutte le direzioni, fulminati qua e là, senza capire da dove vengano le scosse e quando potrebbero tornare. Uno spettacolo abbstanza penoso…

L’unico che pare averlo capito è Giuseppe Conte, che infatti governa serenamente con il PD, ed è pronto a fare alleanze alle elezioni locali, per riuscire a raggiungere una maggioranza per poter governare con rappresentanti di cittadini più simili ai suoi valori. Mi sono chiesta da tempo “ma lui che chi azzecca?”. Ma questo sempre, sempre accompagnato dal “per fortuna che in questi ultimi mesi ci ha azzeccato!”

Le domande di oggi: 

  • Come giudicate l’operato del Premier Conte fino ad oggi?
  • Con quali rappresentanti dei cittadini pensate si debba governare per arrivare al numero democraticamente indispensabile per farlo, ovvero più del 50%?
  • Cosa pensate delle continue contestazioni della base M5S, come quelle recenti nei confronti di Toninelli?

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