TUTTE LE COLPE DEL GOVERNO CONTE

13 Novembre 2020 – Parliamo delle colpe del Governo Conte. Non l’ho fatto fino adesso e di solito non lo faccio perché è troppo facile criticare, molto di più che trovare soluzioni e soprattutto avere il coraggio di prenderle decisioni. Dato che spesso, quando si decide, ci sarà sempre una parte penalizzata.

Oggi, però, farò un’eccezione perché la situazione è davvero grave e voglio darvi uno spazio dove sfogarvi (con rispetto ovviamente). Ci sono dei settori più colpiti degli altri tanti errori sono stati commessi. Quindi è importante parlarne.

Ci sono altri due temi che vorrei affrontare.

Ho visto in diretta l’intervista che Giuseppe Conte ha rilasciato al direttore de “il Foglio” e ci sono due cose che mi hanno colpito.

La prima, Conte ha detto una frase che mi ha sempre dato terribilmente fastidio: “E’ anche colpa dei governi precedenti”. E’ la scusa usata da ogni politico per togliersi di dosso le proprie responsabilità nei momenti di difficoltà.

Ci sono dei casi in cui non si può non tenerne conto, come invece tendiamo a fare quando cerchiamo un capro espiatorio.

In questo caso, gli è stato chiesto come mai la Germania è riuscita in tempi brevissimi a fare 200 mila tamponi al giorno mentre l’Italia ci ha messo tanto. Lui ha risposto, perché il nostro sistema sanitario non è allo stesso livello di quello tedesco. In questo caso, non si può certo attribuire la colpa di questo a Giuseppe Conte e al suo governo.

Secondo tema, Conte ha citato delle lettere ricevute da parte di persone particolarmente colpite economicamente dalle nuove misure, lettere nelle quali gli hanno parlato delle loro difficolta, ammettendo nello stesso tempo di essere consapevoli che non ci fossero alternative.

Abbiamo visto soprattutto due settori scendere in piazza contro il governo (a parte i “negazionisti del virus”, ma loro non dovrebbero neanche avere diritto di parola) e sono quello della ristorazione e quello dei lavoratori dello spettacolo. Manifestazioni assolutamente legittime. Hanno il diritto di urlare tutta la propria frustrazione.

Oggi però voglio parlare di tutta quella massa silenziosa che in piazza non è scesa, che è la stragrande maggioranza. Questa è una categoria importantissima, senza voce e io vorrei dargliela.

 

COSA NE PENSO IO

MA NON TUTTI SONO SCESI IN PIAZZA

13 Novembre 2020 – Parliamo delle colpe del Governo Conte. Non l’ho fatto fino adesso e di solito non lo faccio perché è troppo facile criticare, molto di più che trovare soluzioni e soprattutto avere il coraggio di prenderle decisioni. Dato che spesso, quando si decide, ci sarà sempre una parte penalizzata.

Oggi, però, farò un’eccezione perché la situazione è davvero grave e voglio darvi uno spazio dove sfogarvi (con rispetto ovviamente). Ci sono dei settori più colpiti degli altri tanti errori sono stati commessi. Quindi è importante parlarne.

Ci sono altri due temi che vorrei affrontare.

Ho visto in diretta l’intervista che Giuseppe Conte ha rilasciato al direttore de “il Foglio” e ci sono due cose che mi hanno colpito.

La prima, Conte ha detto una frase che mi ha sempre dato terribilmente fastidio: “E’ anche colpa dei governi precedenti”. E’ la scusa usata da ogni politico per togliersi di dosso le proprie responsabilità nei momenti di difficoltà.

Ci sono dei casi in cui non si può non tenerne conto, come invece tendiamo a fare quando cerchiamo un capro espiatorio.

In questo caso, gli è stato chiesto come mai la Germania è riuscita in tempi brevissimi a fare 200 mila tamponi al giorno mentre l’Italia ci ha messo tanto. Lui ha risposto, perché il nostro sistema sanitario non è allo stesso livello di quello tedesco. In questo caso, non si può certo attribuire la colpa di questo a Giuseppe Conte e al suo governo.

Secondo tema, Conte ha citato delle lettere ricevute da parte di persone particolarmente colpite economicamente dalle nuove misure, lettere nelle quali gli hanno parlato delle loro difficolta, ammettendo nello stesso tempo di essere consapevoli che non ci fossero alternative.

Abbiamo visto soprattutto due settori scendere in piazza contro il governo (a parte i “negazionisti del virus”, ma loro non dovrebbero neanche avere diritto di parola) e sono quello della ristorazione e quello dei lavoratori dello spettacolo. Manifestazioni assolutamente legittime. Hanno il diritto di urlare tutta la propria frustrazione.

Oggi però voglio parlare di tutta quella massa silenziosa che in piazza non è scesa, che è la stragrande maggioranza. Questa è una categoria importantissima, senza voce e io vorrei dargliela.

 

LE DOMANDE

  • Quali sono gli errori fondamentali commessi dal Governo Conte?
  • “E’ anche colpa dei governi precedenti”, fino a che punto?
  • Chi non è sceso in piazza, perché non lo ha fatto?

MA NON TUTTI SONO SCESI IN PIAZZA

VOI COSA NE PENSATE?

Quali sono gli errori fondamentali commenssi dal governo Conte? – “W’ anche colpa dei governi precedenti”, fino a che punto? – Chi non è sceso in piazza, perché non lo ha fatto?