DAD CAUSA DI TUTTI I MALI?

06 Maggio 2021 – Mourinho è il nuovo allenatore della Roma. Capisco che per gran parte d’Italia le notizie sulle sorti della squadra della capitale (mi perdoneranno i cugini laziali) siano di poco interesse. Ma per noi, abituati a soffrire, quando succede qualcosa di bello abbiamo voglia di goderne al massimo .

Ero con mio figlio quando è arrivata la notifica “Mourinho alla Roma”. Credo di aver rischiato l’infarto. Alla Roma viene un allenatore da triplete, il secondo più caro nella nostra serie A?Ma sta succedendo veramente? Stiamo diventando una squadra di quelle forti, quelle care?

Ok, da romanista sono abituata a farmi prendere dall’eccitazione quando arriva il bene (e, come in altre occasioni, il bene è supremo, vedi il 3 a 0 contro il Barcellona qualche anno fa, mica pizza e fichi!), preparandomi però al male futuro (vedi il 6 a 2 di pochi giorni fa).

Ma questa è comunque una vera svolta: sembra davvero che qualcuno abbia deciso di investire in questa squadra. Ma sarà vero? Vedremo

Intanto, finalmente, si è spezzato l’incantesimo che ha visto la Juve unica vincitrice di scudetti per un numero indefinito di anni di seguito. Il mio terzo figlio è nato nel 2011, oggi ha 10 anni e finalmente scopre che la serie A è un torneo per il quale si combatte per il primo posto, e non solo per il secondo, la Champions e l’Europa League.

E a tal proposito parliamo anche un po’ di Champions. Pare essere finita prima di iniziare la fiaba della Superliga, il torneo per i super ricchi dal quale la Roma, ovviamente, è stata sin da subito esclusa.

E’ stata tutta una situazione abbastanza comica. Non ho fatto in tempo a scrivere l’articolo, montare il video, creare la pagina che era già tutto finito. Lavoro sprecato. Anche una certa delusione perché la voglia di gridare al ricco cattivo (soprattutto quando non ne fai parte, e chissà, in fondo in fondo, il problema è che vorresti farne parte…) era forte.

Però, visto che ci siamo, parliamone lo stesso. In modo semplicistico perché non sono certo un’esperta (e, attenzione, non perché sono donna, ma perché sono pigra). L’unico appunto che faccio è: ma se si crea la Superliga, le squadrette piccole che magari, di fortuna, riescono una volta ogni tanto a battere i grandi, avrebbero dovuto abbandonare questo sogno?

Chi vince uno scudetto a generazione, gli si può togliere la soddisfazione di recuperare una partita impossibile contro Barcellona nei quarti di finale di Champions? Eh no eh! Almeno questo lasciatecelo!

Stessa cosa penso delle nuove regole, che sperimenteranno (e speriamo che dopo l’esperimento smettano), in formula 1. Non più le qualifiche con il miglior giro secco ma risultati di una mini gara: chi vince va in pole position.

Anche qui, rischia di svanire il sogno di quella botta di fortuna, di quel giro perfetto, che a volte a regalato la prima fila a chi mai si sarebbe sognato di competere con più forti.

Chi tifa per i grandi, non si rende conto di quanto contano, per i piccoli, i minuscoli traguardi. Mi ricordo con tenerezza, l’anno in cui la Roma ha fatto il record di vittorie consecutive a inizio campionato per poi essere battuta dal Torino. Quei festeggiamenti, come se avessero vinto la coppa Italia. In quel caso, sarò onesta, ero più felice di quella gioia che triste per la sconfitta della Roma. Tanto quest’anno vinciamo lo scudetto ci ripetevamo. Ultime parole famose… nel 2013 finimmo secondi a 17 punti dalla Juve…

Ecco, dolci e amari ricordi. Ma ora pensiamo al futuro. Mourinho disse a Ranieri, all’epoca in cui Inter e Roma si giocavano lo scudetto, “zero tituli”. E adesso vediamo lui cosa saprà fare.

COSA NE PENSO IO

I PROBLEMI DELLA SCUOLA SONO ALTRI

06 Maggio 2021 – Mourinho è il nuovo allenatore della Roma. Capisco che per gran parte d’Italia le notizie sulle sorti della squadra della capitale (mi perdoneranno i cugini laziali) siano di poco interesse. Ma per noi, abituati a soffrire, quando succede qualcosa di bello abbiamo voglia di goderne al massimo .

Ero con mio figlio quando è arrivata la notifica “Mourinho alla Roma”. Credo di aver rischiato l’infarto. Alla Roma viene un allenatore da triplete, il secondo più caro nella nostra serie A?Ma sta succedendo veramente? Stiamo diventando una squadra di quelle forti, quelle care?

Ok, da romanista sono abituata a farmi prendere dall’eccitazione quando arriva il bene (e, come in altre occasioni, il bene è supremo, vedi il 3 a 0 contro il Barcellona qualche anno fa, mica pizza e fichi!), preparandomi però al male futuro (vedi il 6 a 2 di pochi giorni fa).

Ma questa è comunque una vera svolta: sembra davvero che qualcuno abbia deciso di investire in questa squadra. Ma sarà vero? Vedremo

Intanto, finalmente, si è spezzato l’incantesimo che ha visto la Juve unica vincitrice di scudetti per un numero indefinito di anni di seguito. Il mio terzo figlio è nato nel 2011, oggi ha 10 anni e finalmente scopre che la serie A è un torneo per il quale si combatte per il primo posto, e non solo per il secondo, la Champions e l’Europa League.

E a tal proposito parliamo anche un po’ di Champions. Pare essere finita prima di iniziare la fiaba della Superliga, il torneo per i super ricchi dal quale la Roma, ovviamente, è stata sin da subito esclusa.

E’ stata tutta una situazione abbastanza comica. Non ho fatto in tempo a scrivere l’articolo, montare il video, creare la pagina che era già tutto finito. Lavoro sprecato. Anche una certa delusione perché la voglia di gridare al ricco cattivo (soprattutto quando non ne fai parte, e chissà, in fondo in fondo, il problema è che vorresti farne parte…) era forte.

Però, visto che ci siamo, parliamone lo stesso. In modo semplicistico perché non sono certo un’esperta (e, attenzione, non perché sono donna, ma perché sono pigra). L’unico appunto che faccio è: ma se si crea la Superliga, le squadrette piccole che magari, di fortuna, riescono una volta ogni tanto a battere i grandi, avrebbero dovuto abbandonare questo sogno?

Chi vince uno scudetto a generazione, gli si può togliere la soddisfazione di recuperare una partita impossibile contro Barcellona nei quarti di finale di Champions? Eh no eh! Almeno questo lasciatecelo!

Stessa cosa penso delle nuove regole, che sperimenteranno (e speriamo che dopo l’esperimento smettano), in formula 1. Non più le qualifiche con il miglior giro secco ma risultati di una mini gara: chi vince va in pole position.

Anche qui, rischia di svanire il sogno di quella botta di fortuna, di quel giro perfetto, che a volte a regalato la prima fila a chi mai si sarebbe sognato di competere con più forti.

Chi tifa per i grandi, non si rende conto di quanto contano, per i piccoli, i minuscoli traguardi. Mi ricordo con tenerezza, l’anno in cui la Roma ha fatto il record di vittorie consecutive a inizio campionato per poi essere battuta dal Torino. Quei festeggiamenti, come se avessero vinto la coppa Italia. In quel caso, sarò onesta, ero più felice di quella gioia che triste per la sconfitta della Roma. Tanto quest’anno vinciamo lo scudetto ci ripetevamo. Ultime parole famose… nel 2013 finimmo secondi a 17 punti dalla Juve…

Ecco, dolci e amari ricordi. Ma ora pensiamo al futuro. Mourinho disse a Ranieri, all’epoca in cui Inter e Roma si giocavano lo scudetto, “zero tituli”. E adesso vediamo lui cosa saprà fare.

LE DOMANDE

  • Quali saranno le conseguenze della didattica a distanza?
  • Chi sono i principali responsabili per le condizioni del nostro sistema scolastico?
  • Quali dovrebbero essere le riforme per migliorare la scuola?

I PROBLEMI DELLA SCUOLA SONO ALTRI

VOI COSA NE PENSATE?

Quali saranno le conseguenze della didattica a distanza? – Chi sono i principali responsabili per le condizioni del nostro sistema scolastico? – Quali dovrebbero essere le riforme per migliorare la scuola?