Sarebbe bello che non fosse così

Da: I VIOLENTI SONO GLI ALTRI

Da dove nasce la violenza degli uomini sulle donne?

La violenza nasce da una cultura di prevaricazione degli uomini sulle donne che ha radici profondissime. Una cultura che insegna agli uomini che loro sono i capi della famiglia, coloro che si devono occupare di portare i soldi a casa e che sono responsabili di prendere le decisioni, sia per loro stessi che per le donne. Allo stesso tempo la donna, esentata da queste responsabilità, ha il dovere di obbedire. E quando una donna non obbedisce, secondo lo schema culturale, allora deve essere punita e questo significa effettuare violenza, fisica o psicologica. La violenza nasce quindi da un sistema che giustifica la violenza, in cui una punizione è un modo come un altro per educare.

Il vittimismo maschile non è in contraddizione con l'immaginario virile? 

Lo è. Il maschio, nell'immaginario virile, non può essere vittima. Essere vittime significa essere stati sconfitti e quindi aver perso il riconoscimento sociale come vero Uomo. Di conseguenza non trovo sorprendente che uomini che si sentono in realtà vittime della società e non potendo esternarlo ricorrono alla violenza. Violenza a sua volta giustificata da una cultura che non accetta uomini deboli.

Ci sono forme di violenza (fisica o psicologica) che considerate non drammatiche?

Non ci sono forme di violenza non considerabili drammatiche visto che la percezione del dolore o della violenza è un'esperienza soggettiva. Tuttavia credo anche che alcune forme di violenza psicologica non sarebbero neanche esistite se esistesse una società capace di rispettare veramente il prossimo, in particolare gli uomini alle donne. Se un giorno un No fosse davvero un No, e un complimento fosse davvero solamente un complimento e la violenza fosse qualcosa di raro e non la normalità, allora non sarebbe neanche necessario parlare di forme di violenza più o meno drammatiche. Tuttavia non è questo il caso.

1 commento
  1. Beatrice - Cosanepensate dice:

    Grazie mille per aver voluto partecipare. La sua è una riflessione profonda, importante. La consapevolezza, come dice Ciccone, è il primo passo, indispensabile, per il cambiamento. E’quindi davvero bello leggere le sue parole, la sua analisi. Grazie di aver trovato il tempo di condividerla con noi.

    Rispondi

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.