Roma padrona del proprio destino ed italiana.

Da: Mourihno alla Roma: e mo’?

Secondo voi, cosa significa essere romanisti?

Amare sopratutto Roma, la sua storia, i suoi monumenti, la sua cucina, le sue enormi contraddizioni ed inevitabilmente l'unica squadra, oltre il Trastevere che la rappresenta nel mondo calcistico. Non è un caso che i turisti, italiani e stranieri, si innamorano subito della Maggica.

Mourinho alla Roma: che messaggio sta dando la società?

Nessuno. Minestra riscaldata. Uno che non ha mai giocato a calcio e che a causa degli ultimi flop non voleva nessuno.

Super League: sareste stati d'accordo? Perché?

No, inutile spreco di energie. Meglio essere protagonisti in patria.

Riflessioni libere

Una Roma solo di italiani, giocatori giovani con procuratori che si accontentano di percentuali accettabili, allenatore e proprietà pure italiani e stadio Olimpico. Niente nuovo stadio. Il Trastevere ha il suo e noi l'Olimpico. Altri eventuali usurpatori del gene romano non contano una beata mazza.

1 commento
  1. Beatrice - Cosanepensate dice:

    Grazie di aver condiviso con noi le sue riflessioni.

    Mi viene da dire: che bello sarebbe… Magari… Soprattutto l’idea dei giovani. Mi ricordo lo sguardo di Zaniolo nella sua prima partita in serie A. Non Roma Benevento. No. A Madrid, Roma Real Madrid, Champion. Mi fece impressione lo sguardo sicuro, nessuna paura, solo fame di giocare, di vincere. Che bello, che passione, vera! Mi piace tantissimo, oggi, Calafiori.

    L’unica cosa che a me non dispiace sono i giocatori stranieri, ma solo se scelti con lo stesso criterio e lo stesso spirito che diceva.

    I tifosi romanisti non sono come tutti gli altri. Hanno questo amore, questo romanticismo che spero non perderemo con la perdita dei veri capitani. Ha detto, nell’intervista che ho pubblicato, un romanista: forse meno romanticismo, forse avendo una squadra con dei giocatori che sono solo numeri, si vince di più. Ma a me mancano tanto non solo i Totti e De Rossi, ma anche i Candela, i Nainggolan, i Manolas, che saranno anche stranieri, ma quando li sentivi parlare nelle interviste, per me erano romani come gli altri. Squadre che diventavano famiglia.

    Sì, mi mancano…. Forse per questo, in realtà, piano piano la passione sta scemando…

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