Moriremo tutti! ma con uno Spritz in mano.

Da: Prof. Lancini su DAD

Riflessioni libere

Vorrei proporre una riflessione (ma forse anche provocazione) su quello che sta succedendo nelle nostre città in relazione ai nostri figli adolescenti. Noi tutti credo siamo d'accordo nel riconoscere che i comportamenti, le abitudini, i valori e le attività in genere possono essere molto influenzate dalle politiche (intese come leggi, regolamenti, ordinanze comunali, incentivi/disincentivi, investimenti etc) che i nostri amministrastori eletti a livello nazionale e locale favoriscono o mettono in atto. Faccio un esempio: se, come è successo in passato, in ogni bar ci sono anche macchinette slot per scommesse, è presumibile che a causa della legge dei grandi numeri, aumenteranno le persone che iniziano a giocare e poi si trovano in situazioni di dipendenza e problemi legati alla ludopatia. Per evitare questo problema sociale si può rendere più difficile l'accesso al gioco d'azzardo facendo in modo che queste possibilità siano ridotte o rese più dificile attraverso leggi e regolamenti. (ad esempio: i Bar non possono avere macchinette slot al loro interno.) Io vivo in una piccola città di provincia dove negli ultimi anni si è incentivata la c.d. movida. Sono sorti moltissimi bar per aperitivi, con distese esterne enormi. Questo sta creando una abitudine nei nostri ragazzi: quando ci si vede (siccome l'aperitivo è ad ogni angolo, o piazza della città) si finisce gioco forza a sedersi ad un tavolo per bere la classica birretta o il molto trendy spritz. Nulla in contrario su questo, in fondo è un momento di socializzazione di cui tutti abbiamo bisogno. Il problema però sorge quando noi analizziamo i nostri comportamenti indotti (da pubblicità, disponibilità, scarsità di altre alternative che finiscono per ridurre la possibilità di scelta). Io dico quando ci si vede tra amici adolescenti potrebbe anche esserci la possibiltà di fare qualche altra cosa che non sia l'aperitivo? Magari se non hai 18 anni non puoi prendere alcolici, ma il modello che ti viene proposto costantemente è quello e quindi alla fine a quel comportamento tu adolecente ti ispiri. Perchè allora invece di lasciare tutte le piazze e le strade occupate da Bar non mettiamo dei giochi per bambini nelle piazze? Un campetto da basket? Un campo per le bocce? Un skate park? (una biblioteca intinerante con tavoli e sedie dove ci si possa sedere senza obbligo di consumazione? insomma cose usufruibili da tutti che non si riducano all'aperitivo o caffè? Io temo che di questo passo tra 10 anni ci dovremo forse confrontare con una generazione che ha problemi di alcol. La disponibilità e la spinta al consumo sono subdolamente molto incentivati. Cosa ne dite?

1 commento
  1. Beatrice - Cosanepensate dice:

    Io la ringrazio per questo suo intervento.

    Di solito non amo chi risponde solo a “riflessioni libere” perché il mio obiettivo è provare ad instaurare una prima forma di dialogo. Le mie domande potranno essere più o meno interessanti per gli utenti quindi capisco che le si voglia saltare.

    Devo dirle che ho talmente apprezzato quello che ha scritto, che le perdono l’assenza di riposte alle mie domande!

    Ho anche io ragazzi adolescenti e, sinceramente, a tutto questo non avevo pensato. Sono pienamente d’accordo con lei. Abbiamo tanti spazi, dovremmo trovare un po’ più di fantasia nel decidere come usarli. Bellissimo, bellissimo pensiero il suo.

    Mi ha pure stimolato, sto cercando anche io di immaginare cos’altro si potrebbe fare.

    Nel frattempo, grazie a lei sognerò la biblioteca ambulante dove sedermi a leggere all’aperto in un fresco pomeriggio di primavera. Si può immaginare qualcosa di meglio…?

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