La Dad è un disastro. Ma anche prima la scuola cadeva a pezzi

Da: DAD: Tutto male?

Quali sono le conseguenze della Didattica a Distanza?

Credo che la didattica a distanza, così come impostata nel nostro Paese, porti molti danni e pochissimi benefici. Ai ragazzi e alle ragazze non è stato permesso di socializzare, né di confrontarsi davvero con il gruppo classe, imparando così a conoscersi e riconoscersi. Gli è stato tolto uno spazio di socializzazione controllata, con il filtro di un'insegnante mentre sono aumentati a dismisura i momenti di incontro nel "branco" , quello che fino a qualche mese fa veniva indicato come il "rimanere per strada". Vero che siamo di fronte a una Pandemia ma visto che gli adolescenti sono per la stragrande maggioranza dei casi dei soggetti asintomatici, la scuola sarebbe stato l'unico luogo in cui davvero fare prevenzione, con un'opera di controllo tramite tamponi capillare. A quel punto, in caso di quarantena, lo strumento della Dad avrebbe avuto una sua utilità. Nello stesso tempo le famiglie sarebbero state incentivate a fare tamponi anche senza sintomi e il tracciamento sarebbe stato più semplice

Chi sono i principali responsabili per le condizioni del nostro sistema scolastico? Governi? Insegnanti? Genitori? Studenti?

Sicuramente i Governi hanno una loro responsabilità. Per troppo tempo il mondo della scuola è stato considerato solo come un bacino di voti; si è data più importanza ai desideri del corpo insegnanti che alle reali necessità degli studenti. Manca anche un serio programma di aggiornamento professionale degli insegnanti, sempre più scollegati dalla realtà. Purtroppo anche le famiglie hanno una loro fetta di responsabilità: la scuola, fino a qualche decennio fa, era considerata un ruolo sacro e l'insegnante una sorta di autorità. Oggi invece sono spesso i genitori a dubitare degli insegnanti, agevolando comportamenti irrispettosi nei ragazzi e nelle ragazze

Quali dovrebbero essere le riforme per migliorare la scuola?

Credo sia necessario rendere obbligatoria la formazione continua del corpo insegnanti, con l'inserimento di premi in denaro per coloro che raggiungono determinati risultati per il corpo classe.

1 commento
  1. Beatrice - Cosanepensate dice:

    Intanto, grazie delle risposte.

    C’è un aspetto che ho trovato interessantissimo e andrebbe sviluppato, che riguarda “l’incontro nel branco”. Effettivamente, i ragazzi hanno continuato a vedersi fuori da scuola, spessissimo senza le dovute precauzioni. Ed è vero che vedersi fuori significa frequentare solo chi già si conosce. E per questo, immagino, il desiderio di fare parte di un gruppo cresce, per cui cresce anche il potere e l’influenza dei “leader” dei vari gruppi e la “sottomissione” di chi vuole a tutti i costi farne parte.

    Sarebbe davvero un argomento di cui parlare. Se avesse degli articoli o altri documenti che trattano di questo, le sarei davvero grata volesse condividerli con noi.

    Vorrei solo chiederle una cosa rispetto alla sua risposta all’ultima domanda. Parla di premi in denaro ai professori con i migliori risultati. Sono d’accordo con lei, credo che l’impegno e la qualità vadano premiati. Domando però: crede che dovrebbero esserci anche conseguenze negative per chi non lavora bene? Crede davvero che la possibilità di licenziamenti sia negativa? Non pensa che nel nostro paese, la cultura del posto fisso assicurato non abbia portato ad una forma di pigrizia?

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