I ragazzi non sono pacifici, sono apatici e passivi

Da: Prof. Lancini su DAD

Gli adolescenti di oggi sono diversi dagli adolescenti di ieri. In cosa e perché?

Si, lo sono. Ma non sono d'accordo (parlo da mamma) con quello che ha detto il Prof. Lancini: lui dice che i ragazzi sono pacifici. Io penso che andrebbero definiti invece indifferenti, apatici. Non è pace, la loro, è rassegnazione, mancanza di ambizione. Il Professore fa quello che si sta facendo troppo, secondo me, ovvero giustificarli, giustificarli sempre. Se dico questo, non è per far tornare le "vergate", come dice. Sono convinta che mettere qualche paletto, fargli meritare quello che gli si da, fargli avere qualche conseguenza quando si comportano male, non possa che fargli bene. Altrimenti non ci sono forme di contrasto, e senza di quello, manca una spinta indispensabile nella vita.

I ragazzi vengono criticati per l'uso che fanno di internet e per i loro comportamenti durante la pandemia. Che esempio hanno ricevuto dagli adulti?

E' giusto e non è giusto fare paragoni. E' vero che gli adulti possono dare il buono o cattivo esempio. Ma per quello che ho visto, i figli non è che poi, alla fine, vogliono copiare i genitori. Anzi, di solito avviene il contrario. Quindi non sono certa che l'esempio degli adulti abbia davvero un'influenza sul comportamento dei ragazzi.

Perché gli adolescenti non dovrebbero avere il diritto di votare?

Dovrebbero. Dargli importanza, dirgli che quello che vogliono, che pensano, conta, sarebbe forse una bella frustata. Forse si risveglierebbero dal loro torpore. Sì, dovrebbero poter votare. Anche perché quelli che si interessano, che aprono gli occhi sul mondo, hanno sicuramente la maturità per capire e scegliere. E la loro voce dovrebbe contare. Oggi non conta per niente.