i “partigiani” del buono vinceranno ancora

Da: BUONISTI UN CAZZO di Bottura

Perché, secondo voi, la parola "buonismo" è entrata a far parte, in modo così forte, nel nostro vocabolario?

Forse perché essendo noi un popolo storicamente molto “buono” alcuni, per sentirsi finalmente giustificati ad esprimere i loro peggiori sentimenti, hanno dovuto trovare un mezzo per negativizzare tutti gli altri e riuscire a cambiare lo spirito e la cultura accogliente e generosa degli italiani.

C'è ancora spazio, da noi, per una "umanità" non "buonista"?

La cultura dell’insulto al buono rende difficile l’esprimere i propri pensieri positivi. Dato che non c’è una definizione precisa su cosa possa essere considerato “buonista”, chiunque può decidetlo, di volta in volta, per farlo arrivare fino al proprio punto di “cattivismo” personale. Diciamo però che, come in tutti i periodi bui della nostra storia, sono molti i “partigiani” pronti a lottare per i nostri valori più belli.

Esprimete un'altro tema sul quale vorreste sfogarvi con forza.

L’ipocrisia dei sedicenti cattolici. Qui parlo non solo dell’Italia ma, in modo ancora più evidente negli USA. Come si fa a essere per: la chiusura agli emigrati (Maria ha dovuto partorire in una stalla perché tutte le porte le erano state chiuse), contro la sanità per tutti (il buon Samaritano. È così evidente che è un’accusa fortissima nei confronti di chi dice di avere fede ma non si ferma ad aiutare chi è in difficoltà)Aggiungerei, e sarò accusata di blasfemia, contro i matrimoni gay (quante volte Gesù parla contro la ricchezza e per la carità? Non mi pare che i fedeli bigotti abbiano fatto la scelta della povertà e dell’accoglienza. E quanto parla del peccato dell’omosessualità? A me sembra mai, nel Vangelo. Quindi la domanda: quale dovrebbe essere la priorità per le battaglie cristiane? Considerando che quella dei matrimoni gay, fondamentale, è una questione di amore?). Aggiungo, ovviamente la pena di morte e l’appoggio incondizionato all’associazione delle armi.

Riflessioni libere

Ogni tanto rimango allibita da come tanti non riescano, o non vogliano, fare “due più due uguale quattro” di fronte a ragionamenti evidenti.