Dura lex sed lex

Da: E se il violento è stimato?

Quanto conta la reputazione dell'uomo violento?

Il gesto compiuto viene annunciato come un fulmine a ciel sereno. Non per nulla, si parla ancora di raptus, follia momentanea ect. Strada aperta all'assoluzione mediatica.

Non si crede alle vittime per convinzione o per convenienza?

Per assurdo, ci si aspetta il perdono anche da parte della vittima ...

Che ruolo dovrebbero avere gli uomini in questa battaglia?

Fianco a fianco.

Riflessioni libere

Stufo marcio del solito tam tam mediatico. Ma sarà ora di cambiare?! Basta con l'incensare un curriculum quando, purtroppo per la vittima, viene sostituito dalla fedina penale: Hai commesso un reato e paghi.

1 commento
  1. Beatrice - Cosanepensate dice:

    Grazie di queste parola. E come ho scritto su facebook, la realtà che sto vedendo in questi giorni, con questo video, è che nel dibattito e nella condanna della violenza è molto molto forte la voce maschile. Ma questa voce non si sente in televisione o nei grandi eventi dedicati a questa battaglia.

    Purtroppo temo che la colpa di questo non sia solo degli uomini, ma che necessità di sentirsi forti, di non aver bisogno di nessuno, abbia portato le donne a fare queste battaglie da sole. Io penso invece che abbiamo bisogno di voi. E in questo caso non la considero una debolezza ma per il semplice fatto che i violenti sono (all 99% dei casi. Specifico perché c’è sempre qualcuno che dice “e le donne violente? Eh?Eh?) sono uomini. E questi a noi non ascolteranno mai. Solo l’idea di perdere l’amicizia e la stima degli altri uomini potrebbe avere un effetto. Ma questo messaggio, per funzionare, dovrebbe avere tanti e continui riflettori addosso. Speriamo le donne capiscano, speriamo che voi uomini troviate la forza e il coraggio di organizzarvi e fare qualcosa di concreto.

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