C’è ancora troppa America nella nostra Italia

Da: G7 – Italia, Usa, Cina

Perché non c'è una vera sinistra negli USA? Potrà essercene una in futuro?

In realtà negli Usa ci sono molti movimenti di sinistra (come la intendiamo noi in Europa). E' semplicemente diverso il sistema politico che essendo maggioritario puro tende verso il centro. La realtà americana è poi molto poco legata alla storia, alla filosofia e quindi all'idea politica in senso "alto". Di certo Biden non è un personaggio di sinistra, è pressocché un liberale. Ma la sinistra come noi la intendiamo, sarebbe meglio dire intendevamo visto che oggi la sinistra in Italia è rappresentata dal Pd, è difficile che possa trovare sbocco negli States.

Perché, spesso, l'Italia non è credibile all'estero?

L'Italia è via via diventata poco potente per incapacità gestionale. ha lasciato andare numerosi asset strategici non ultimo quello dell'acciaio non costruendone di altri. Politicamente è diventata poco credibile negli ultimi venti anni credo a causa di un decadimento totale della classe politica di rappresentanza e per colpa di un appiattimento quasi totale alle politiche americane: una tendenza che, a onor di storia, hanno provato a scardinare solo due politici, Craxi (ricordiamo Sigonella) e Berlusconi (che a provato a stringere un'alleanza con Putin salvo essere poi bloccato, in tutti i modi possibili).

Quale potrebbe essere un'alternativa occidentale alla Via della seta cinese?

Non credo ci sia e non credo nemmeno ce ne sia bisogno. Visto lo strapotere della Cina, che sta positivamente segnando anche le altre economie medio-orientali è proprio con il colosso Comunista che dovremmo dialogare il più possibile, senza essere baluardo dell'America e nel frattempo svendere, proprio alla Cina, aziende medio-grandi del nostro Paese.

1 commento
  1. Beatrice - Cosanepensate dice:

    Grazie, grazie davvero di aver voluto arricchirci con le sue importanti ed interessantissime riflessioni.

    La Cina affascina, incuriosisce e forse, a volte, spaventa. Anche perché siamo abituati alla comunicazione con gli Stati Uniti, molto aperta (almeno in apparenza) mentre questa discrezione asiatica può intimorire un po. Detto ciò, sono d’accordo, dobbiamo assolutamente guardare in quella direzione, stando attenti però a non farci “comprare” come tanti altri paesi, sicuramente più in difficoltà del nostro. Vorrei vedere un’Italia non più succube del potere di turno, ma capace di dialogare alla pari e trovare soluzioni di mutua convenienza.

    Spero davvero di avere occasione di leggerla ancora, in tanti altri temi che trattiamo.

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