Buona volontà di alcuni, disinteresse totale di altri

Da:

Se avete figli, parlate della vostra esperienza personale.

Ne ho tre. E' stato confusionario all'inizio! Per fortuna da noi l'internet funziona e abbiamo abbastanza apparecchi per farli lavorare. La parte dell'esperienza che mi lascia tantissima amarezza e RABBIA è che il primo figlio, in terza media, è stato seguito dall'inizio da tutti i professori, e, appena sono riusciti a farlo funzionare, hanno cominciato a lavorare sulla piattaforma seguendo regolarmente tutte le lezioni come a scuola. Mia figlia, in quinta elementare, è stata abbandonata. 10 minuti di compitini al giorno. E quando si è capito che le scuole sarebbero state riaperte a settembre, allora le maestre si sono "sprecate" ad usare una pessima app, e fare tre quarti d'ora di lezione al giorno. E' una vergogna assoluta.

In generale, quali sono stati i pro e i contro della didattica a distanza?

I pro è che hanno fatto fare chilometri avanti in poche settimane sullo sviluppo di nuove tecnologie e formazione dei professori. I contro è, ovviamente, la mancanza di socialità. Tutta l'esperienza di andare a scuola, ritrovare i compagni, fermarsi a parlare nel cortile, camminare insieme fino a casa.

Come riaprireste le scuole in sicurezza se dovessimo ancora combattere contro il virus a settembre?

Mi era venuto in mente quello che poi ho sentito dire la ministra Azzolina: alternare, in una classe, la presenza fisica degli studenti con la presenza virtuale. Ovvero, per qualche giorno metà classe va a scuola e l'altra metà segue le stesse lezioni, in diretta, online. Dopo qualche giorno si fa il contrario.

Riflessioni libere

Purtroppo la cosa che mi rimarrà più impressa di quest'esperienza è, da un lato, la commozione nel vedere delle professoresse di una certa età, sullo schermo, con mega cuffione, senza davvero capire dove guardare, "mi sentite? Mi sentite? Non vi vedo!", ma, piano piano, abituarsi, e lavorare con impegno e amore per i ragazzi. E nello stesso tempo vedere come altre, perché non obbligate, non fare niente. Io ho detto dall'inizio ai ragazzi: QUESTA NON E' UNA VACANZA. Ecco, i maestri, che contrariamente a tanti tanti alti lavoratori distrutti, hanno percepito lo stipendio pieno, COSA FACEVANO DALLE 8 E 30 FINO ALLE 13!!

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