Ai bambini insegniamo l’amore non i dogmi lgbt

Da: Elisa (11 anni) su LGBT

Perché i maschi e le femmine vengono trattati in modo diverso?

Non credo che ad oggi ci sia disparità di trattamento tra uomini e donne. Anche i bambini ad oggi vengono indirizzati secondo le proprie attitudini: ci sono bambini che fanno danza, bambine che giocano a calcio. Di certo ci sono degli sport, dei settori lavorativi, più adatti agli uni o agli altri. Uomini e donne hanno pari dignità ma non sono uguali.

Perché pensate che non si debba parlare ai bambini dell'LGBT?

I bambini vanno educati alla tolleranza e al rispetto delle diversità. Parlare di Lgbt e omosessualità è prematuro e rischia di confonderli. La stessa bambina in video molte volte risponde con un "non lo so" in palese difficoltà e incalzata dalle domande dell'intervistatrice che sembra volersi sentirsi dire determinate cose piuttosto che altre.

Gli omosessuali non si dovrebbero sposare? Ma cosa vuol dire amore per voi?

Gli omosessuali oggi in Italia possono "sposarsi". Ci sono le unioni civili. Pretendere il matrimonio classico non ha senso, semplicemente perchè non sono una coppia eterosessuale. Amore significa unione, volere il bene dell'altro. Questo vale per etero ed omosessuali. Una cosa è il matrimonio, una cosa è l'amore. C'è questa ricerca assoluta a voler trattare cose diverse allo stesso modo che appare fortemente illogica.

3 commenti
  1. Beatrice - Cosanepensate dice:

    Grazie mille di aver voluto condividere con noi le sue opinioni.

    Voglio raccontare come è nata questa intervista.

    Elisa, un anno fa, mi aveva raccontato di essere andata ad una manifestazione del mondo LGBT. Aveva parlato con tanta passione di quello che aveva visto, sentito, mi aveva descritto quella donna trans che l’aveva tanto colpita, che glielo era voluta andare a dire, si erano abbracciate, avevano fatto una foto.

    Quando ho deciso di trattare questo tema, mi è tornato in mente. Allora le ho proposto l’intervista. Mi ha colpito il suo entusiasmo, il suo forte desiderio di esprimersi su questo.

    L’obiettivo è mostrare cosa e quanto possa capire una bambina a 11 anni. Ho voluto lasciare tutti i suoi dubbi, le sue indecisioni, le sue incertezze. L’ho voluta, però, anche aiutare a far passare il suo messaggio. Se chiediamo a una bambina, per esempio, cosa pensa dei trans, credo sia logico trovarla senza una risposta (che, secondo me, nasce anche dal fatto che la domanda non le interessa neanche porsela). Lasciare l’argomento lì avrebbe potuto far pensare ad un fastidio, ma non sarebbe stata la verità.

    Prima di pubblicare quest’intervista abbiamo parlato molto, sia con lei che con i genitori. Quindi posso dire serenamente che nulla le è stato “messo in bocca”, nulla è stato influenzato. Ho solo cercato di metterla a suo agio e aiutarla quando ha fatto fatica a trovare le parole. Come ho detto alla fine dell’intervista, ho davvero ammirato il suo coraggio.

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  2. Ferdinando dice:

    È più discriminato ed insultato chi non si allinea al pensiero unico delle associazioni lgbt . Peggio ancora, tutti gli insulti ricevuti da coloro che esprimono un pensiero diverso riguardo a diversi temi, non vengono minimamente considerati. A questo punto serve una legge per difendere anche quei gay insultati dai gay.

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    • Beatrice - Cosanepensate dice:

      Grazie del commento. E’ vero che in pubblico questo succede. Succede per il mondo LGBT, succede per quanto riguarda il razzismo, e un poco tutti questi temi entrati nel “politically correct”. Mi ricordo Balotelli, quando si lamentava degli insulti perché secondo lui razzisti. Io pensavo: no, non ti insultano per razzismo, ma perché sei un….” Rimane che nella realtà, purtroppo sono fatti, queste persone vivono tra gli insulti, le violenze, la discriminazione. Soffre di più chi ha, tutto sommato, una vita nella quale il propri sentimenti non vengono giudicati, dove il proprio aspetto, i propri modi non vengono stigmatizzati, perché li si biasima per delle parole che, anche se dette in buona fede possono ferire? O tutte quelle persone che per secoli sono state non solo ferite, ma addirittura mandate in carcere per quello che erano, che sono…? Non credo che chi la pensa diversamente sui vari temi non venga considerato. Infatti per qualsiasi cambiamento ci vogliono anni e anni. Appunto perché, a parte l’ipocrisia del politically correct (e sono pienamente d’accordo su quanto sia non solo fastidiosi, ma esagerato e ridicolo), sono ancora le persone che la pensano ad un certo modo ad avere il potere di dettare le regole.

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