CRONACA

PADRE DI MILA: LETTERA AI VIGLIACCHI

di Beatrice Negrotto Cambiaso

Direttrice di Cosanepensate.it

L’EDITORIALE

 

11 Dicembre 2020 – Allontanata da tutte le scuole, inadeguate a garantirne la sicurezza sua e degli altri studenti, in seguito alle minacce dovute al suo suo post durissimo contro l’Islam, il Corano e Allah, solo una scuola militare l’ha presa, in segreto. La ragazza si lascia sfuggire il nome, viene allontanata anche da questaIl padre ha scritto una lettera “ai vigliacchi”, ovvero i militari francesi che non hanno saputo o voluto proteggerla.

11 Dicembre 2020 – Questa mattina sul Corriere si riparla del caso Mila, ragazzina francese che a inizio anno, dopo aver pubblicato vari video nei quali cantava, si presentava per quella che era, una ragazza omosessuale, ha cominciato a ricevere avances da parte di ragazzi musulmani, che si sono trasformate in insulti omofobi, ai quali ha risposto con un post durissimo di insulti all’islam, al corano, ad Allah.

Da lì sono partite le migliaia di minacce serie che hanno portato la sua scuola ad allontanarla, perché non in condizioni di garantire la sua sicurezza e quella degli altri studenti.

Dopo vari tentativi, solo una scuola militare è stata pronta ad ammetterla, in gran segreto. La ragazza però si è lasciata sfuggire il nome, ed è stata allontanata anche da questa. Oggi studia a casa con la didattica a distanza.

Il padre ha scritto una lettera “ai vigliacchi”, ovvero i militari francesi, che non l’hanno saputa o voluta proteggere.

Questa storia ci riporta nella mente agli attacchi terroristici a Charlie Hebdo. E’ stato uno shock per tutti. “Je suis Charlie”…  Anche io ero “Charlie”, ma ho notato che non mi si permetteva di esserlo con convinzione, e, nello stesso tempo, dire che avevano torto.

Oggi si vuole semplificare. O si è per il bianco, o per il nero. Io non penso si debba essere per il grigio, ma che si possa essere bianchi e neri contemporaneamente.

Ogni forma di violenza, di terrorismo, è sempre ingiustificata. Questo non significa che quello che facevano i vignettisti fosse giusto però.

Ecco la vignetta che Charlie Hebdo pubblicò dopo il terremoto in Italia.

Questo per dire che noi siamo cresciuti in democrazia, siamo nati nella libertà, la diamo per scontata. Ma cosa ne facciamo, cosa dovremmo farne, di questa libertà?

LE DOMANDE PER VOI

  • Dove finisce il diritto allo studio e prevale il diritto alla sicurezza?
  • Il diritto di opinione: non dovrebbe esserci anche il diritto al rispetto?
  • La libertà, dovremmo darla per scontata o cercare di meritarcela?

PADRE DI MILA: LETTERA AI VIGLIACCHI

LE DOMANDE PER VOI

  • Dove finisce il diritto allo studio e prevale il diritto alla sicurezza?
  • Il diritto di opinione: non dovrebbe esserci anche il diritto al rispetto?
  • La libertà, dovremmo darla per scontata o cercare di meritarcela?

LE VOSTRE OPINIONI

 

11 Dicembre 2020 – Allontanata da tutte le scuole, inadeguate a garantirne la sicurezza sua e degli altri studenti, in seguito alle minacce dovute al suo suo post durissimo contro l’Islam, il Corano e Allah, solo una scuola militare l’ha presa, in segreto. La ragazza si lascia sfuggire il nome, viene allontanata anche da questaIl padre ha scritto una lettera “ai vigliacchi”, ovvero i militari francesi che non hanno saputo o voluto proteggerla.

11 Dicembre 2020 – Questa mattina sul Corriere si riparla del caso Mila, ragazzina francese che a inizio anno, dopo aver pubblicato vari video nei quali cantava, si presentava per quella che era, una ragazza omosessuale, ha cominciato a ricevere avances da parte di ragazzi musulmani, che si sono trasformate in insulti omofobi, ai quali ha risposto con un post durissimo di insulti all’islam, al corano, ad Allah.

Da lì sono partite le migliaia di minacce serie che hanno portato la sua scuola ad allontanarla, perché non in condizioni di garantire la sua sicurezza e quella degli altri studenti.

Dopo vari tentativi, solo una scuola militare è stata pronta ad ammetterla, in gran segreto. La ragazza però si è lasciata sfuggire il nome, ed è stata allontanata anche da questa. Oggi studia a casa con la didattica a distanza.

Il padre ha scritto una lettera “ai vigliacchi”, ovvero i militari francesi, che non l’hanno saputa o voluta proteggere.

Questa storia ci riporta nella mente agli attacchi terroristici a Charlie Hebdo. E’ stato uno shock per tutti. “Je suis Charlie”…  Anche io ero “Charlie”, ma ho notato che non mi si permetteva di esserlo con convinzione, e, nello stesso tempo, dire che avevano torto.

Oggi si vuole semplificare. O si è per il bianco, o per il nero. Io non penso si debba essere per il grigio, ma che si possa essere bianchi e neri contemporaneamente.

Ogni forma di violenza, di terrorismo, è sempre ingiustificata. Questo non significa che quello che facevano i vignettisti fosse giusto però.

Ecco la vignetta che Charlie Hebdo pubblicò dopo il terremoto in Italia.

Questo per dire che noi siamo cresciuti in democrazia, siamo nati nella libertà, la diamo per scontata. Ma cosa ne facciamo, cosa dovremmo farne, di questa libertà?