I NEGAZIONISTI DELL’OMOFOBIA

23 Luglio 2021 – Parliamo ancora del tema Lgbt. Io sono eterosessuale e mi ricordo della premiazione di un cantante molto attivo su questi temi. Durante la premiazione a lui è stato chiesto se fosse omosessuale e lui ha risposto categoricamente “no, però la battaglia deve essere fatta dagli eterossessuali”. E’ un po’ lo stesso metodo che utilizzo quando parlo di violenza sulle donne. Questa battaglia dovrebbe essere fatta in prima linea dagli uomini, anche solo semplicemente perché è a loro che dobbiamo parlare, è loro che dobbiamo convincere.

Questa è una piccola premessa. Oggi ne parlo da una prospettiva particolare. Vorrei parlare dei negazionisti dell’omofobia e della transfobia. Le varie risposte che sto ricevendo sugli altri articoli dedicati al tema lgbt sono di questo tenore: “non è vero che c’è discriminazione nei loro confronti, la discriminazione è nei nostri confronti che la pensiamo in modo diverso e il Ddl Zan peggiorerà ancora di più questa situazione, ci toglierà il diritto di opinione, il diritto di parlare”. Io è una cosa che trovo assolutamente assurda, surreale, è come i negazionisti del virus. Di fronte a tutte le prove scientifiche, di fronte alle migliaia di morti, negano l’esistenza di questo virus. Questo per me è esattamente la stessa cosa. 

Se non bastasse l’osservazione della realtà, sono utili i dati. Ora per questo argomento è stato difficilissimo trovarli, anche per una semplice ragione: molte persone hanno ancora paura di uscire allo scoperto. Non vogliono dire chi sono e tante forme di violenza che subiscono, di bullismo, non vengono poi denunciate.

Sono andata comunque a cercare dati da fonti che per me sono serie: ho cercato alle Nazioni Unite, all’Unione Europea e sono andata a cercare all’Istat. La prima cosa che dicono alle Nazioni Unite riguarda proprio questa difficolta di raccogliere dati. Sono gli stessi Paesi, gli stessi Stati che non fanno lo sforzo di raccoglierli. Per un rapporto che hanno stilato c’era la lista di tanti paesi e mancava l’Italia. 

E’ anche vero che sono pochi i dati riguardano la percezione delle persone che fanno parte del mondo Lgbt ma vi lascio ugualmente qualche link alla fine dell’articolo. 

Un dato mi ha colpito particolarmente e riguarda il nostro Paese. Più del 60% delle persone trans e omosessuali non osa mostrarlo in pubblico.

C’è un altro aspetto che mi ha molto colpito: sono dei dati presi da un gruppo di psichiatri ricercatori che parlano dal punto di vista della salute mentale. Non nel senso che gli omosessuali siano pazzi ma si tratta di patologie del corpo come ansia, depressione, crisi di panico, fino ad arrivare al suicidio. Le cifre fanno impressione, un omosessuale ha 4 volte in più la possibilità di suicidarsi rispetto a un eterosessuale. Sono dati reali, scientifici e io continuo a vedere persone che mi dicono “io voglio avere la libertà di dire che l’omosessualità è una malattia che si può curare con uno psicologo, uno psichiatra”. Io quando sento questo mi dico che questa è una cosa che si fa da decenni, se non secoli. Cercare di guarire queste persone. Ora a parte che l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha già detto che non sono delle malattie però di fronte anche a questa realtà storica come è possibile che qualcuno ancora dice o pensa che sia una cosa da risolvere con le parole, che dipenda, non so, da una difficoltà avuta nella vita ecc.

Alcuni link interessanti:

OCSE

https://www.oecd-ilibrary.org/sites/d6bfbd4d-it/index.html?itemId=/content/component/d6bfbd4d-it

 

ISTAT

https://www.istat.it/it/archivio/62168

 

Repubblica

https://www.repubblica.it/dossier/esteri/fondi-strutturali-europei-progetti-italia/2020/06/09/news/lgbt_e_discriminazione_a_livello_europeo_la_lunga_strada_da_percorrere_per_l_uguaglianza-258774876/

 

Psichiatri online

http://www.psychiatryonline.it/node/7715

COSA NE PENSO IO

I DISCRIMINATI SAREMMO NOI?

23 Luglio 2021 – Parliamo ancora del tema Lgbt. Io sono eterosessuale e mi ricordo della premiazione di un cantante molto attivo su questi temi. Durante la premiazione a lui è stato chiesto se fosse omosessuale e lui ha risposto categoricamente “no, però la battaglia deve essere fatta dagli eterossessuali”. E’ un po’ lo stesso metodo che utilizzo quando parlo di violenza sulle donne. Questa battaglia dovrebbe essere fatta in prima linea dagli uomini, anche solo semplicemente perché è a loro che dobbiamo parlare, è loro che dobbiamo convincere.

Questa è una piccola premessa. Oggi ne parlo da una prospettiva particolare. Vorrei parlare dei negazionisti dell’omofobia e della transfobia. Le varie risposte che sto ricevendo sugli altri articoli dedicati al tema lgbt sono di questo tenore: “non è vero che c’è discriminazione nei loro confronti, la discriminazione è nei nostri confronti che la pensiamo in modo diverso e il Ddl Zan peggiorerà ancora di più questa situazione, ci toglierà il diritto di opinione, il diritto di parlare”. Io è una cosa che trovo assolutamente assurda, surreale, è come i negazionisti del virus. Di fronte a tutte le prove scientifiche, di fronte alle migliaia di morti, negano l’esistenza di questo virus. Questo per me è esattamente la stessa cosa. 

Se non bastasse l’osservazione della realtà, sono utili i dati. Ora per questo argomento è stato difficilissimo trovarli, anche per una semplice ragione: molte persone hanno ancora paura di uscire allo scoperto. Non vogliono dire chi sono e tante forme di violenza che subiscono, di bullismo, non vengono poi denunciate.

Sono andata comunque a cercare dati da fonti che per me sono serie: ho cercato alle Nazioni Unite, all’Unione Europea e sono andata a cercare all’Istat. La prima cosa che dicono alle Nazioni Unite riguarda proprio questa difficolta di raccogliere dati. Sono gli stessi Paesi, gli stessi Stati che non fanno lo sforzo di raccoglierli. Per un rapporto che hanno stilato c’era la lista di tanti paesi e mancava l’Italia. 

E’ anche vero che sono pochi i dati riguardano la percezione delle persone che fanno parte del mondo Lgbt ma vi lascio ugualmente qualche link alla fine dell’articolo. 

Un dato mi ha colpito particolarmente e riguarda il nostro Paese. Più del 60% delle persone trans e omosessuali non osa mostrarlo in pubblico.

C’è un altro aspetto che mi ha molto colpito: sono dei dati presi da un gruppo di psichiatri ricercatori che parlano dal punto di vista della salute mentale. Non nel senso che gli omosessuali siano pazzi ma si tratta di patologie del corpo come ansia, depressione, crisi di panico, fino ad arrivare al suicidio. Le cifre fanno impressione, un omosessuale ha 4 volte in più la possibilità di suicidarsi rispetto a un eterosessuale. Sono dati reali, scientifici e io continuo a vedere persone che mi dicono “io voglio avere la libertà di dire che l’omosessualità è una malattia che si può curare con uno psicologo, uno psichiatra”. Io quando sento questo mi dico che questa è una cosa che si fa da decenni, se non secoli. Cercare di guarire queste persone. Ora a parte che l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha già detto che non sono delle malattie però di fronte anche a questa realtà storica come è possibile che qualcuno ancora dice o pensa che sia una cosa da risolvere con le parole, che dipenda, non so, da una difficoltà avuta nella vita ecc.

Alcuni link interessanti:

OCSE

https://www.oecd-ilibrary.org/sites/d6bfbd4d-it/index.html?itemId=/content/component/d6bfbd4d-it

 

ISTAT

https://www.istat.it/it/archivio/62168

 

Repubblica

https://www.repubblica.it/dossier/esteri/fondi-strutturali-europei-progetti-italia/2020/06/09/news/lgbt_e_discriminazione_a_livello_europeo_la_lunga_strada_da_percorrere_per_l_uguaglianza-258774876/

 

Psichiatri online

http://www.psychiatryonline.it/node/7715

LE DOMANDE

  • Cos’è per voi l’omofobia?
  • Dato che non ha mai funzionato, perché tanti credono ancora sia possibile curare l’omosessualità?
  • È giusto esprimere un’opinione se basata su informazioni scientificamente dimostrate false?

I DISCRIMINATI SAREMMO NOI?

VOI COSA NE PENSATE?

Cos’è l’omofobia? – Come si può credere ancora che si possa curare l’omosessualità? –  Si possono esprimere opinioni sulla base di false informazioni?