HO PRESO IL COVID, HO AVUTO PAURA

E’ pericoloso per tutti

 

202 Marzo 2021 – Abbiamo spesso parlato, in questo lungo anno, di Coronavirus. E non sarebbe potuto essere altrimenti. E il mio salotto virtuale non fa eccezione. Oggi però voglio raccontarvi una storia, la mia storia. Perché ho avuto il Covid, l’ho combattuto e l’ho sconfitto.

Non è stata una passeggiata, non è vero che il Covid colpisce solo le persone anziane e non è vero che non metta paura. Non è qualcosa di lontano da noi e le precauzioni comuni possono non bastare. Con le giuste cure se ne esce e io ne sono la dimostrazione. Ma fa paura. Da pochi giorni è finalmente finito il mio incubo, durato praticamente un mese. Il 1 febbraio mia figlia ha cominciato ad avere un po’ di febbre e tosse. Siamo andate a fare il tampone. Lei positiva, io negativa. I miei due altri figli negativi. Abbiamo quindi deciso di fare andare i maschi a casa del padre per evitare contagi. Sono rimasta da sola con la bambina. Il mio pensiero, in quel momento, è stato: “Dai, speriamo me lo prenda anche io così poi stiamo tranquilli, mi immunizzo e per noi il Covid finirà qui”. Questo pensiero mostra come la maggior parte di noi si senta immune dalla versione grave della malattia. La sera stessa ha cominciato a salirmi la febbre. Dopo due settimane, invece di migliorare, la febbre è arrivata a 40. La tosse di quei giorni si è trasformata in fiatone, per poi arrivare alla sensazione di soffocare. La saturazione è scesa a 90.  E’ a quel punto che è arrivata la consapevolezza: chi l’ha detto che il Covid non uccida anche a 40 anni e senza problemi di salute pregressi? Per la prima volta nella mia vita, ho avuto paura di morire. Per fortuna, dopo essere arrivata al limite e con le giuste cure proposte dal mio medico, ho cominciato a migliorare e, dopo un mese, è arrivato il tampone negativo, sia mio che di mia figlia. Finalmente abbiamo potuto riabbracciarci con gli altri due figli.  Ma la paura è stata tanta.  Se ne sto parlando è per dire alle persone che stanno vivendo questa situazione con superficialità, pensando che non le riguardi, che non è così. Questa è una malattia terribilmente contagiosa e potenzialmente letale. Ed è dannatamente reale. Spero che come ho fatto io, anche voi vorrete raccontare la vostra esperienza, più o meno diretta, di Covid, perché questa non è una questione solo economica e sanitaria, ma è  soprattutto una questione umana. Siete stati contagiati, avete vissuto una o più quarantene? Siete degli operatori sanitari che hanno vissuto in prima linea la battaglia per una cura sempre migliore di questa pandemia? Raccontatemi la vostra storia. Rispondete al sondaggio, alle domande e se volete lasciatemi i vostri contatti per parlarne direttamente in video, nel mio salotto virtuale.

 

 

COSA NE PENSO IO

E’ pericoloso per tutti

 

202 Marzo 2021 – Abbiamo spesso parlato, in questo lungo anno, di Coronavirus. E non sarebbe potuto essere altrimenti. E il mio salotto virtuale non fa eccezione. Oggi però voglio raccontarvi una storia, la mia storia. Perché ho avuto il Covid, l’ho combattuto e l’ho sconfitto.

Non è stata una passeggiata, non è vero che il Covid colpisce solo le persone anziane e non è vero che non metta paura. Non è qualcosa di lontano da noi e le precauzioni comuni possono non bastare. Con le giuste cure se ne esce e io ne sono la dimostrazione. Ma fa paura. Da pochi giorni è finalmente finito il mio incubo, durato praticamente un mese. Il 1 febbraio mia figlia ha cominciato ad avere un po’ di febbre e tosse. Siamo andate a fare il tampone. Lei positiva, io negativa. I miei due altri figli negativi. Abbiamo quindi deciso di fare andare i maschi a casa del padre per evitare contagi. Sono rimasta da sola con la bambina. Il mio pensiero, in quel momento, è stato: “Dai, speriamo me lo prenda anche io così poi stiamo tranquilli, mi immunizzo e per noi il Covid finirà qui”. Questo pensiero mostra come la maggior parte di noi si senta immune dalla versione grave della malattia. La sera stessa ha cominciato a salirmi la febbre. Dopo due settimane, invece di migliorare, la febbre è arrivata a 40. La tosse di quei giorni si è trasformata in fiatone, per poi arrivare alla sensazione di soffocare. La saturazione è scesa a 90.  E’ a quel punto che è arrivata la consapevolezza: chi l’ha detto che il Covid non uccida anche a 40 anni e senza problemi di salute pregressi? Per la prima volta nella mia vita, ho avuto paura di morire. Per fortuna, dopo essere arrivata al limite e con le giuste cure proposte dal mio medico, ho cominciato a migliorare e, dopo un mese, è arrivato il tampone negativo, sia mio che di mia figlia. Finalmente abbiamo potuto riabbracciarci con gli altri due figli.  Ma la paura è stata tanta.  Se ne sto parlando è per dire alle persone che stanno vivendo questa situazione con superficialità, pensando che non le riguardi, che non è così. Questa è una malattia terribilmente contagiosa e potenzialmente letale. Ed è dannatamente reale. Spero che come ho fatto io, anche voi vorrete raccontare la vostra esperienza, più o meno diretta, di Covid, perché questa non è una questione solo economica e sanitaria, ma è  soprattutto una questione umana. Siete stati contagiati, avete vissuto una o più quarantene? Siete degli operatori sanitari che hanno vissuto in prima linea la battaglia per una cura sempre migliore di questa pandemia? Raccontatemi la vostra storia. Rispondete al sondaggio, alle domande e se volete lasciatemi i vostri contatti per parlarne direttamente in video, nel mio salotto virtuale.

 

 

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