G7 – ITALIA, USA, CINA

13 Giugno 2021 – Questo non è un sito di informazione. Non lo è a maggior ragione quando affrontiamo temi così complessi.

Parliamo del G7. Sono tante le domande che mi pongo, e che vi propongo.

Partiamo dall’incontro tra Biden e Draghi. Quando vedo il presidente degli Stati Uniti, mi chiedo: ma dov’è la sinistra in America? Perché quella parte non trova mai vero spazio? Potrà trovarlo in futuro?

Vedo Draghi, e vedo gli altri premier parlargli con rispetto. Ma alla fine, la credibilità dell’Italia all’estero non è mai alta. Da cosa dipende: da noi? Dalla nostra situazione economica? Da una mancanza di fiducia in noi come popolo? O, semplicemente, perché sanno che oggi parleranno con un primo ministro, e alla prossima riunione, pochi mesi dopo, molto probabilmente parleranno con un altro? Come si può lavorare, come si può pretendere dagli altri un maggiore rispetto nei nostri confronti, in queste condizioni?

Questa è una domanda che sogno di porre ai funzionari di qualche ministero. Con quale motivazione lavorano sapendo che da un giorno all’altro la direzione che si prenderà sarà probabilmente opposta?

Ultimo punto, la famosa “Via della seta”. La Cina, zitta zitta, sta investendo in tanti paesi strategici, spesso poveri quindi facilemnte conquistabili con forti investimenti. Sta costruendosi un impero economico. E si sta avvicinando sempre di più a noi.

Gli Stati Uniti fanno una battalia per contrastarla. Tante parole, tanti proclami, pochissime soluzioni.

Il problema è che in Cina si lavora senza nessun diritto. Questo significa giocare sporco. I prezzi dei loro prodotti sono molto più bassi di quelli prodotti in paesi come il nostro. La soluzione potrebbe essere, come fece Trump, il protezionismo. Rendere sempre più difficile importare dalla Cina. Problema però: questo fa si che la Cina chiuda i suoi mercati. E con la sua popolazione di più di un milairdo di persone, non averne accesso metterebbe in serie difficoltà piccoli e grandi imprenditori.

Come ho detto, è tutto molto complicato. Lascio a voi di commentare.

 

COSA NE PENSO IO

SIAMO VINCOLATI AGLI USA?

13 Giugno 2021 – Questo non è un sito di informazione. Non lo è a maggior ragione quando affrontiamo temi così complessi.

Parliamo del G7. Sono tante le domande che mi pongo, e che vi propongo.

Partiamo dall’incontro tra Biden e Draghi. Quando vedo il presidente degli Stati Uniti, mi chiedo: ma dov’è la sinistra in America? Perché quella parte non trova mai vero spazio? Potrà trovarlo in futuro?

Vedo Draghi, e vedo gli altri premier parlargli con rispetto. Ma alla fine, la credibilità dell’Italia all’estero non è mai alta. Da cosa dipende: da noi? Dalla nostra situazione economica? Da una mancanza di fiducia in noi come popolo? O, semplicemente, perché sanno che oggi parleranno con un primo ministro, e alla prossima riunione, pochi mesi dopo, molto probabilmente parleranno con un altro? Come si può lavorare, come si può pretendere dagli altri un maggiore rispetto nei nostri confronti, in queste condizioni?

Questa è una domanda che sogno di porre ai funzionari di qualche ministero. Con quale motivazione lavorano sapendo che da un giorno all’altro la direzione che si prenderà sarà probabilmente opposta?

Ultimo punto, la famosa “Via della seta”. La Cina, zitta zitta, sta investendo in tanti paesi strategici, spesso poveri quindi facilemnte conquistabili con forti investimenti. Sta costruendosi un impero economico. E si sta avvicinando sempre di più a noi.

Gli Stati Uniti fanno una battalia per contrastarla. Tante parole, tanti proclami, pochissime soluzioni.

Il problema è che in Cina si lavora senza nessun diritto. Questo significa giocare sporco. I prezzi dei loro prodotti sono molto più bassi di quelli prodotti in paesi come il nostro. La soluzione potrebbe essere, come fece Trump, il protezionismo. Rendere sempre più difficile importare dalla Cina. Problema però: questo fa si che la Cina chiuda i suoi mercati. E con la sua popolazione di più di un milairdo di persone, non averne accesso metterebbe in serie difficoltà piccoli e grandi imprenditori.

Come ho detto, è tutto molto complicato. Lascio a voi di commentare.

 

LE DOMANDE

  • Perché non c’è una vera sinistra negli USA? Ci potrà essere?
  • Perché l’Italia non è credibile all’estero?
  • Quale sarebbe un’alternativa occidentale alla Via della seta cinese?
  • Riflessioni libere

VOI COSA NE PENSATE?

VOI COSA NE PENSATE?

Perché non c’è sinistra negli USA? Ci sarà mai? – Perché l’Italia non è credibile all’estero? – Quale alternativa occidentale alla Via della seta cinese?