Forza Alex Zanardi

Considerazioni personali, mie ma soprattutto vostre

30 Giugno 2020 – Le condizioni di Alex Zanardi sono stabili dopo la seconda operazione al cervello, ma la situazione resta molto grave. E’ stato ricoverato il 19 giugno dopo un incidente durante una tappa della staffetta, organizzata con la sua associazione Obiettivo 3, da nord a sud dell’Italia, per dare un messaggio positivo dopo il lockdown per Coronavirus.

Prima di cominciare, ci tengo a dire qualce parola sull’associazione di Zanardi, Obiettivo 3. Nasce dal suo desiderio di fare provare ad altri le emozioni che ha provato lui durante le olimpiadi del 2006. Lo sport può aiutare a riprendere fiducia e voglia di vivere. Per questo ha creato un’organizzazione di avviamento allo sport per persone disabili.

Dal suo incidente, la stampa, oltre che riportare il fatto di cronaca, ha cominciato a fare la “caccia” al colpevole. E ad essere colpiti da queste accuse è stata la sua stessa organizzazione. 

Vorrei aprire una parentesi sul giornalismo, perché sto per andare a criticarlo, ma va rimesso in contesto, altrimenti è troppo facile.

Quando accade un evento importante, di grande impatto emotivo, tutti si aspettano di sentirne parlare, per ore di televisione, pagine e pagine di quotidiani. E questo è giusto, sacrosanto. Alex Zanardi all’ospedale in condizioni gravissime non si può riportare con un trafiletto “vittima di incidente stradale, all’ospedale in condizioni gravissime”. Il problema è che, per via di queste aspettative, i giornalisti sono costretti a cercare, ogni giorno, un modo per riempire questi spazi.

Ma in questo caso sono indignata. Credo che se Zanardi potesse parlare, direbbe a gran voce “Guardate che si è trattato di un incidente!” E’ doloroso, allora, vedere le persone che hanno lavorato con lui, non solo vivere l’angoscia, la preoccupazione, ma doversi anche trovare a difendersi.

Allora noi limitiamoci a parlare di lui, e cosa significa il suo percorso, il suo messaggio, per noi.

Per me lui è l’immagine dell’anti vittimismo. Secondo me è il messaggio più importante che da. Un messaggio di speranza nei confronti di chi davvero affronta serie difficoltà. Li sprona a rialzarsi e a ritrovare, reinventarsi un senso della vita. A non morire da vivi.

Ed è un messaggio a chi serie difficoltà non le sta vivendo ma cerca comunque di farsi compatire, di prendere attenzioni continue ed immeritate. Che è il comportamento, secondo me, più patetico, squallido e meno dignitoso che esista.

Io spero davvero che ce la faccia a venirne fuori. Davvero. Perché vorrei vederlo, di nuovo, dare un grosso ceffone alla malasorte e a tutti i vittimisti del mondo, come ha fatto fino ad oggi, attraverso il suo sorriso.

Le domande di oggi:

  • Cosa pensate del vittimismo?
  • Cosa ha cambiato, e cosa dovrebbe cambiare, nella vostra vita, il suo esempio e il suo messaggio?
  • Dove ha trovato la forza per superare tutte le prove che ha superato, e per darcela a noi? 

Cosa ne pensa MEMBRO OBIETTIVO 3

Chi è, da quanto lavora la, cosa fa nella vita, ecc ecc

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