FEDEZ – DDL ZAN, CHI HA DIRITTO DI PARLARE?

I politici possono insultare, Fedez non può denunciarli?

3 Maggio 2021 – Anche quest’anno, nonostante le restrizioni Covid, abbiamo avuto modo di assistere al concertone del primo maggio seppur senza pubblico. La tradizione è stata rispettata.

Quello è sempre stato un palco dove gli artisti hanno portato dei messaggi politici più o meno velati. Quest’anno Fedez, invitato per la prima volta, come da lui raccontato, ha ricevuto dalla Rai la richiesta di inviare preventivamente il discorso che avrebbe tenuto sul palco.

Già su questo tema si potrebbe aprire un dibattito: è giusta o non è giusta questa forma di controllo preventivo?

Entrando nel merito la bufera è scoppiata perché Fedez avrebbe voluto, cosa che poi ha fatto, citare alcuni membri del partito della Lega che parlando di omosessualità hanno detto cose oscene, come “se mi nascesse un figlio gay lo brucerei”.

Il rapper ha effettivamente letto quei messaggi, attualizzandoli alla luce dell’approvazione in Parlamento del famigerato Ddl Zan (che viene detto contro “l’omofobia” ma che ad esempio, riscrive anche il concetto di identità di genere considerata come “’identificazione percepita e manifestata di sé”) contro cui la Lega, Fratelli di Italia e parte di Forza Italia stanno opponendo un forte ostruzionismo.

Occorre ribadire innanzitutto una cosa: non per forza chi è a favore dei sacrosanti diritti per il popolo Lgbt è d’accordo con il testo del ddl Zan. Darò voce, tramite interviste, a tante realtà che non sono assolutamente omofobe ma contrarie a questa legge e al contrario darò spazio ai fautori del provvedimento.

Voglio tuttavia aprire una piccola parentesi: questo Ddl non è una novità, si andrebbe ad estendere la punizione per la “propaganda e istigazione a delinquere che per ora copre la discriminazione razziale, etnica e religiosa”. A queste forme di discriminazione si vorrebbe aggiungere quella sessuale, di identità di genere. Io mi sento di dire: se già vengono punite altre discriminazioni perché non punire anche queste?

Come sempre ribadisco di non fare informazione ma voler alimentare il dibattito sano: vi lascio quindi dei link dove approfondire la materia per poi tornare, a discuterne insieme, nel mio salotto aperto a tutti voi.

Link:

Ddl Zan, il testo integrale”>Ddl Zan: il testo integrale

Il Fatto Quotidiano: ddl Zan, ecco cosa c’è davvero nella legge contro l’omotransfobia

Fedez: telefonata con la rai su Twitter

Fedez: discorso al concerto del 1 maggio

COSA NE PENSO IO

I politici possono insultare, Fedez non può denunciarli?

3 Maggio 2021 – Anche quest’anno, nonostante le restrizioni Covid, abbiamo avuto modo di assistere al concertone del primo maggio seppur senza pubblico. La tradizione è stata rispettata.

Quello è sempre stato un palco dove gli artisti hanno portato dei messaggi politici più o meno velati. Quest’anno Fedez, invitato per la prima volta, come da lui raccontato, ha ricevuto dalla Rai la richiesta di inviare preventivamente il discorso che avrebbe tenuto sul palco.

Già su questo tema si potrebbe aprire un dibattito: è giusta o non è giusta questa forma di controllo preventivo?

Entrando nel merito la bufera è scoppiata perché Fedez avrebbe voluto, cosa che poi ha fatto, citare alcuni membri del partito della Lega che parlando di omosessualità hanno detto cose oscene, come “se mi nascesse un figlio gay lo brucerei”.

Il rapper ha effettivamente letto quei messaggi, attualizzandoli alla luce dell’approvazione in Parlamento del famigerato Ddl Zan (che viene detto contro “l’omofobia” ma che ad esempio, riscrive anche il concetto di identità di genere considerata come “’identificazione percepita e manifestata di sé”) contro cui la Lega, Fratelli di Italia e parte di Forza Italia stanno opponendo un forte ostruzionismo.

Occorre ribadire innanzitutto una cosa: non per forza chi è a favore dei sacrosanti diritti per il popolo Lgbt è d’accordo con il testo del ddl Zan. Darò voce, tramite interviste, a tante realtà che non sono assolutamente omofobe ma contrarie a questa legge e al contrario darò spazio ai fautori del provvedimento.

Voglio tuttavia aprire una piccola parentesi: questo Ddl non è una novità, si andrebbe ad estendere la punizione per la “propaganda e istigazione a delinquere che per ora copre la discriminazione razziale, etnica e religiosa”. A queste forme di discriminazione si vorrebbe aggiungere quella sessuale, di identità di genere. Io mi sento di dire: se già vengono punite altre discriminazioni perché non punire anche queste?

Come sempre ribadisco di non fare informazione ma voler alimentare il dibattito sano: vi lascio quindi dei link dove approfondire la materia per poi tornare, a discuterne insieme, nel mio salotto aperto a tutti voi.

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