EVVIVA IL VACCINO! PERO’ LO FACCIANO GLI ALTRI…

30 Novembre 2020 – Stiamo vivendo mesi di morti, solitudini, paure, crisi economiche.  Abbiamo fatto tutti il tifo per i ricercatori, che trovino il vaccino. E’ stato trovato, sta arrivando, meno del 30% degli italiani è pronto a farlo. Sono i gesti dei singoli a fare massa. Io il vaccino lo farò, non senza timori. Chi non lo farà, non avrà più il diritto di parlare. 

LE DOMANDE DI OGGI:

  • Cosa pensate di chi non ha intenzione di fare il vaccino?
  • Deve essere una scelta volontaria o per certe categorie, obbligatoria?
  • Se non con il vaccino, come si può uscire da questa pandemia?

30 Novembre 2020 – E’ da marzo che viviamo una vita nuova, diversa, surreale, piena di sacrifici, di solitudini, di rinunce (chi più chi meno, ovviamente). Chi si sarebbe immaginato, il giorno di capodanno 2020, che pochi mesi ci saremmo abituati ad andare in giro con delle mascherine da chirurgo? Mascherine che fino ad allora avevamo solo visto sui visi dei medici di Grey’s Anatomy? 

Non vediamo l’ora che finisca, ci sembra quasi impossibile.

Quando leggo un libro e arriva una frase come “finalmente poterono riabbracciarsi!”, il mio istinto è di dire “Noo! Non potete farlo! E’ pericoloso!”. Mi rendo conto che sono ridotta proprio male. Chissà quanto ci vorrà a eliminare questo istinto.

E’ da mesi che facciamo il tifo per gli scienziati, che trovino presto il vaccino, che ci liberino da questo incubo. Finalmente, alleluia!, sta arrivando. Però, lo facciano gli altri. Mi sembra di aver letto che solo il 20% degli italiani sia intenzionato a farlo. Ma che significa allora?

Vedo sempre l’atteggiamento, molto itailano (so che sono ipercritica da questo punto di vista) ,del  “è colpa degli altri!” (il governo, i politici, gli italiani) ma mai “è anche colpa mia”. “Lo devono fare gli altri” e non “Lo devo fare anche io”. No, la cultura del “diritto” che si scorda completamente del “dovere”.

Io capisco benissimo la preoccupazione. Un vaccino creato in pochi mesi non può avere le garanzie di uno che è stato testato per anni. Ma qui l’alternativa non è solo contagiarsi e ammalarsi. Fosse solo questo, sarebbe una scelta personale di ognuno, a proprio rischio e pericolo. Il punto è che il rischio più grave è quello di contagiare gli altri, potenzialmente persone che rischiano di morire.

Allora che si fa? Si va avanti nell’indifferenza, aspettandosi, pretendendo, che siano gli altri a prendere i rischi per proteggerci?

Io il vaccino lo farò, consapevole dei rischi. Ma credo sia l’unica soluzione per fermare tutto questso, per uscire dall’incubo. E ho intenzione di fare la mia parte.

Il gesto dei singoli è importantissimo. Perchè sono i singoli che  una volta moltiplicati diventano la massa. Ognuno di noi deve rendersi conto della propria responsabilità personale e deve essere pronto a sacrificare qualche sicurezza in nome del benessere comune.

Altrimenti, per favore, chi non volesse fare il vaccino, non si permettesse più di aprire bocca per criticare il governo, lamentarsi delle condizioni economiche, dei lavori che si perdono, delle scuole chiuse e la didattica a distanza, delle restrizioni sullo sport, il turismo, la sociaità. Un poco di coerenza.

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