EUROPEI E SCARAMANZIE

12 Giugno 2021 – E’ partito, finalmente, l’Europeo di calcio 2021, o 2020, dato che doveva svolgersi l’anno scorso. Vi dico sinceramente, mi è mancato tantissimo. Siamo abituati a queste emozioni ogni due anni, mondiali, europei, mondiali, ecc. Con i miei figli, ritagliamo tutte le bandiere delle nazionali in campo e tiriamo a sorte, facciamo i gironi, ecc.

Finalmente però ci siamo. E, devo dire, quest’anno abbiamo una squadra… E non dirò altro. Perché dove non sono superstiziosa, sono scaramantica a livelli patologici. E non credo di essere l’unica.

Ci sono alcune parole che non devo dire, altrimenti è finita, ed è tutta colpa mia. Conosco una persona che non può ascoltare l’inno nazionale, ogni volta si chiude in bagno, doccia aperta, mani a coprire le orecchie, cantando a squarciagola. Alla fine dell’inno andiamo a bussare, e lui “No! No! Non ci credo! C’è ancora!”. “No, è finito, fidati, vieni fuori!”

Raccontateci le vostre scaramanzie!

Un altro aspetto molto divertente: Mourinho disse, qualche anno fa, che l’Italia è un paese di 60 milioni di allenatori. Ha torto? Guardatevi intorno, non sono tutti (anche noi, diciamo la verità), a commentare le scelte del CT, i giocatori che ha fatto entrare, il modulo, ecc? E’ bellissimo perché si vede una partecipazione totale, e si ha l’impressione che condividendo questi giudizi con gli altri, parlandone con tanta convinzione, in qualche modo arriverà all’allenatore e avremo pure noi contribuito.

Comunque la cosa più divertente sono quelle persone che magari non hanno mai visto una partita in vita loro, che però si mettono a commentare, usando parole tecniche di cui non capiscono assolutamente il significato.

Forse, però, quello che mi piace di più, è che nel nostro paese, fatto di tante storie diverse, dove spesso ci si sente più Romani, Napoletani, Milanesi, ecc, per una volta si è tutti italiani.

Mi piace, ogni tanto, quando gioca l’Italia, girare per strada e trovarla vuota. E sapere di non avere neanche bisogno di una televisione per sapere cosa succede perché tutte sono sintonizzate sullo stesso canale, e con le finestre aperte si può sapere tutto in tempo reale.

Ogni tanto, tolgo il volume apposta, per sentire quello che succede intorno a me, le voci, le grida di delusione, gli scoppi di gioia ai gol.

Quindi, godiamoceli, godiamoceli da casa, con la gioia di sapere che finalmente, alcuni fortunati questa volta potranno goderseli dagli spalti.

Vorrei concludere con un appello importante a tutti i telecronisti: ci sono delle cose che NON SI DICONO! Che non si possono dire, perché portano male! Abbiate, per favore, rispetto per tutti gli scaramantici di questo paese. Perché sono stufa di dover guardare la partita con il telecomando in mano, pronta a togliere il volume quando sento che state prendendo una direzione che non dovreste prendere mai.

 

 

COSA NE PENSO IO

ATTENTI A COSA DITE!

12 Giugno 2021 – E’ partito, finalmente, l’Europeo di calcio 2021, o 2020, dato che doveva svolgersi l’anno scorso. Vi dico sinceramente, mi è mancato tantissimo. Siamo abituati a queste emozioni ogni due anni, mondiali, europei, mondiali, ecc. Con i miei figli, ritagliamo tutte le bandiere delle nazionali in campo e tiriamo a sorte, facciamo i gironi, ecc.

Finalmente però ci siamo. E, devo dire, quest’anno abbiamo una squadra… E non dirò altro. Perché dove non sono superstiziosa, sono scaramantica a livelli patologici. E non credo di essere l’unica.

Ci sono alcune parole che non devo dire, altrimenti è finita, ed è tutta colpa mia. Conosco una persona che non può ascoltare l’inno nazionale, ogni volta si chiude in bagno, doccia aperta, mani a coprire le orecchie, cantando a squarciagola. Alla fine dell’inno andiamo a bussare, e lui “No! No! Non ci credo! C’è ancora!”. “No, è finito, fidati, vieni fuori!”

Raccontateci le vostre scaramanzie!

Un altro aspetto molto divertente: Mourinho disse, qualche anno fa, che l’Italia è un paese di 60 milioni di allenatori. Ha torto? Guardatevi intorno, non sono tutti (anche noi, diciamo la verità), a commentare le scelte del CT, i giocatori che ha fatto entrare, il modulo, ecc? E’ bellissimo perché si vede una partecipazione totale, e si ha l’impressione che condividendo questi giudizi con gli altri, parlandone con tanta convinzione, in qualche modo arriverà all’allenatore e avremo pure noi contribuito.

Comunque la cosa più divertente sono quelle persone che magari non hanno mai visto una partita in vita loro, che però si mettono a commentare, usando parole tecniche di cui non capiscono assolutamente il significato.

Forse, però, quello che mi piace di più, è che nel nostro paese, fatto di tante storie diverse, dove spesso ci si sente più Romani, Napoletani, Milanesi, ecc, per una volta si è tutti italiani.

Mi piace, ogni tanto, quando gioca l’Italia, girare per strada e trovarla vuota. E sapere di non avere neanche bisogno di una televisione per sapere cosa succede perché tutte sono sintonizzate sullo stesso canale, e con le finestre aperte si può sapere tutto in tempo reale.

Ogni tanto, tolgo il volume apposta, per sentire quello che succede intorno a me, le voci, le grida di delusione, gli scoppi di gioia ai gol.

Quindi, godiamoceli, godiamoceli da casa, con la gioia di sapere che finalmente, alcuni fortunati questa volta potranno goderseli dagli spalti.

Vorrei concludere con un appello importante a tutti i telecronisti: ci sono delle cose che NON SI DICONO! Che non si possono dire, perché portano male! Abbiate, per favore, rispetto per tutti gli scaramantici di questo paese. Perché sono stufa di dover guardare la partita con il telecomando in mano, pronta a togliere il volume quando sento che state prendendo una direzione che non dovreste prendere mai.

 

 

LE DOMANDE

  • Quali sono i vostri gesti scaramantici?
  • Perché ci sentiamo tutti allenatori?
  • Ci sentiamo italiani solo in queste occasioni. Perché?
  • Riflessioni libere

VOI COSA NE PENSATE?

VOI COSA NE PENSATE?

Quali sono i vostri gesti scaramantici? – Perché ci sentiamo tutti allenatori? – Ci sentiamo italiani solo in queste occasioni, perché?