LGBT NON CI CONFONDE PER NIENTE

ELISA

11 anni – Prima media

Questo è un tema molto delicato. C’è chi ha messo in dubbio la credibilità di quello che è stato detto. Altri hanno criticato anche solo il fatto di averne parlato con una bambina di questa età. Allora voglio raccontarvi come è nata quest’intervista. Cliccate qui sotto per leggere la storia. 

Un anno fa, Elisa mi aveva raccontato di essere stata ad una manifestazione del mondo LGBT. Aveva parlato con tanta passione di quello che aveva visto, sentito. Mi aveva descritto quella donna trans che l’aveva tanto colpita, al punto dal farle vincere la timidezza e andarglielo a dire. Si erano abbracciate, avevano fatto una foto. Ha voluto avere una bandiera arcobaleno che so essere ancora appesa in camera sua.

Quando ho deciso di trattare questo tema, mi è tornato in mente. Allora le ho proposto l’intervista. Mi ha colpito il suo entusiasmo, il suo forte desiderio di esprimere e condividere sue opinioni, le sue convinzioni, e il fastidio nei confronti di chi questa sua apertura ancora non ce l’ha. Ha davvero voluto, a modo suo, scuotere le coscienze. Infatti mi ha detto: “Con questa intervista diamo uno schiaffo al mondo!”

Qui l’obiettivo è mostrare cosa e quanto possa capire una bambina a 11 anni. Prima di cominciare non le ho fatto sapere le domande che avrei posto, per essere sicura della spontaneità delle risposte. Ho voluto lasciare tutti i suoi dubbi, le sue esitazioni perché vanno considerate, appunto prché stiamo valutando la consapevolezza di una bambina. L’ho voluta, però, anche aiutare a far passare il suo messaggio.

Se le chiediamo, per esempio, cosa pensa delle persone trans, credo non sia sorprendente trovarla in difficoltà. La ragione, secondo me, è che a lei non interessa neanche porsela questa domande. Ma il messaggio che voleva passare non era quello di un giudizio negativo. Per questo l’ho voluta aiutare.

Prima di pubblicare quest’intervista abbiamo parlato molto, sia con lei che con i genitori. Quindi posso dire serenamente che nulla le è stato “messo in bocca”, nulla è stato influenzato. Ho solo cercato di metterla a suo agio e aiutata quando ha fatto fatica a trovare le parole. Come ho detto alla fine dell’intervista, ho davvero ammirato la sua maturità e il suo coraggio.

L’INTERVISTA

Te ti senti maschio o femmina e che cosa vuol dire per te?

Io mi sento femmina. Sono femmina e mi sento femmina. Che significa per me? Non lo so… A me le bambole nemmeno mi fanno impazzire tanto, le tengo per collezione, non mi vesto sempre di rosa perché anche se è il mio colore preferito, ma poi esagerare anche no.

Secondo te che differenza c’è tra i maschi e le femmine?

Sinceramente non lo so, anche perché ci possono essere gli uomini che giocano con le bambole e le donne che invece fanno sport. Quindi in realtà non ci sono tante differenze anche perché non dipende dal nostro sesso ma da cosa ci piace fare.

Quando hai sentito parlare per la prima volta di Lgbt?

Non mi ricordo… Ne ho sentito parlato tanto in una manifestazione in estate in cui c’erano tante persone della lgbt che parlavano e che dicevano come era la loro vita. Mi ha colpito soprattutto il coraggio di quelle persone, anche perché delle persone normali avrebbero avuto paura perché sarebbero stati discriminati. Infatti in un’altra piazza c’erano persone che dicevano stop a queste cose perché sono cose brutte.

In casa tua se ne parla?

Si se ne parla però non in un modo discriminante. Se ne parla perché vogliono farmi aprire gli occhi a cosa è veramente il mondo.

Molti adulti pensano che parlare con voi di queste cose vi possa confondere, ti confonde?

No, non so perché dovrebbe. So solo che la maggior parte lo fa perché hanno paura che magari il figlio diventi omosessuale però non so perché lo fanno. Anche perché i bambini sono anche più intelligenti degli adulti e quindi capiscono cosa significa e non è che cambiano perché sentono parlare di questo

Secondo te bisognerebbe parlarne nelle scuole, perché?

Secondo me si, per far aprire gli occhi alle persone, ai ragazzi. Il problema di non parlarne è che se poi lo vieni a scoprire quando non ne hai mai parlato allora pensi che non sia una cosa normale e non vorresti stare con quelle persone.

Secondo te che effetto potrebbe avere parlarne su un bambino che magari pensa di essere gay?

Si sente un po’ triste se si prende in giro per queste cose, anche perché lui si sente insicuro e si chiude in se stesso. Invece se se ne parla potrebbe aiutare perché magari tu pensi di esserlo e spiegandoti dici come è veramente e o tu senti com’è veramente e quindi pensi veramente di esserlo, oppure senti com’è veramente e alla fine pensi, forse non sono cosi, e allora aiuta a capire il tuo orientamento sessuale.

Per quello che tu vedi, secondo te i ragazzi sanno qualcosa di questi argomenti?

Si lo sanno, per esempio una mia compagna di classe vuole fare la tesi di terza media su lgbt e femminismo.

Ogni tanto si sente dire “gay” e f”emminuccia” cosa ne pensi?

Intanto “gay” non deve essere un insulto perché se si è così allora va bene. Forse se uno è davvero gay si può sentire discriminato pensando sia un insulto, puo pensare che se in realtà è un insulto quindi lui sia sbagliato. Se invece sa di non esserlo allora deve prenderla a sorridere. Bisogna prima conoscere le persone. Comunque penso sia meglio non farlo.

Si parla molto dei matrimoni gay cosa ne pensi

Penso che si possano fare, anche se molte volte le chiese non lo fanno perché la religione dice che ci devono essere uomo e donna. Ma si dovrebbe fare perché se due persone si amano e si vogliono sposare anche se sono dello stesso sesso non capisco che problema ci sia.

Si dice che gli omosessuali non dovrebbero adottare. Cosa ne pensi? Di cosa hanno bisogno i bambini secondo te? 

Perché pensano che i bambini debbano avere un padre e una madre e che non debbano avere due padri e due madri perché poi dicono che diventano pure loro gay. I bambini vogliono avere dei genitori, non gli importa se sono due madri o due padri, vogliono solo qualcuno che gli dia affetto.

Tu sai cosa sono le persone transgender?

Si quello che per esempio è uomo però si sente donna

E cosa ne pensi?

Non lo so. Ad una manifestazione ho sentito parlare una trans e mi ricordo che era sciolta, tranquilla.

Purtroppo c’è molto bullismo nei confronti di queste persone tu cosa vorresti dire a questi bulli?

Che l’amore è amore, quindi non dovrebbero farlo anche perché è una discriminazione.

Avrai sentito parlare del Ddl Zan. Si sta cercando di far passare una legge per punire l’odio contro omosessuali e trans. Altri dicono che non dovrebbe passare perché si toglie diritto di opinione alle persone tu cosa ne pensi

Secondo me deve esserci questa legge anche perché non togli il diritto di opinione togli l’odio. Vivi e lascia vivere.

L’INTERVISTA

ELISA

11 anni – Prima media

Questo è un tema molto delicato. C’è chi ha messo in dubbio la credibilità di quello che è stato detto. Altri hanno criticato anche solo il fatto di averne parlato con una bambina di questa età. Allora voglio raccontarvi come è nata quest’intervista. Cliccate qui sotto per leggere la storia. 

Un anno fa, Elisa mi aveva raccontato di essere stata ad una manifestazione del mondo LGBT. Aveva parlato con tanta passione di quello che aveva visto, sentito. Mi aveva descritto quella donna trans che l’aveva tanto colpita, al punto dal farle vincere la timidezza e andarglielo a dire. Si erano abbracciate, avevano fatto una foto. Ha voluto avere una bandiera arcobaleno che so essere ancora appesa in camera sua.

Quando ho deciso di trattare questo tema, mi è tornato in mente. Allora le ho proposto l’intervista. Mi ha colpito il suo entusiasmo, il suo forte desiderio di esprimere e condividere sue opinioni, le sue convinzioni, e il fastidio nei confronti di chi questa sua apertura ancora non ce l’ha. Ha davvero voluto, a modo suo, scuotere le coscienze. Infatti mi ha detto: “Con questa intervista diamo uno schiaffo al mondo!”

Qui l’obiettivo è mostrare cosa e quanto possa capire una bambina a 11 anni. Prima di cominciare non le ho fatto sapere le domande che avrei posto, per essere sicura della spontaneità delle risposte. Ho voluto lasciare tutti i suoi dubbi, le sue esitazioni perché vanno considerate, appunto prché stiamo valutando la consapevolezza di una bambina. L’ho voluta, però, anche aiutare a far passare il suo messaggio.

Se le chiediamo, per esempio, cosa pensa delle persone trans, credo non sia sorprendente trovarla in difficoltà. La ragione, secondo me, è che a lei non interessa neanche porsela questa domande. Ma il messaggio che voleva passare non era quello di un giudizio negativo. Per questo l’ho voluta aiutare.

Prima di pubblicare quest’intervista abbiamo parlato molto, sia con lei che con i genitori. Quindi posso dire serenamente che nulla le è stato “messo in bocca”, nulla è stato influenzato. Ho solo cercato di metterla a suo agio e aiutata quando ha fatto fatica a trovare le parole. Come ho detto alla fine dell’intervista, ho davvero ammirato la sua maturità e il suo coraggio.

L’INTERVISTA

Te ti senti maschio o femmina e che cosa vuol dire per te?

Io mi sento femmina. Sono femmina e mi sento femmina. Che significa per me? Non lo so… A me le bambole nemmeno mi fanno impazzire tanto, le tengo per collezione, non mi vesto sempre di rosa perché anche se è il mio colore preferito, ma poi esagerare anche no.

Secondo te che differenza c’è tra i maschi e le femmine?

Sinceramente non lo so, anche perché ci possono essere gli uomini che giocano con le bambole e le donne che invece fanno sport. Quindi in realtà non ci sono tante differenze anche perché non dipende dal nostro sesso ma da cosa ci piace fare.

Quando hai sentito parlare per la prima volta di Lgbt?

Non mi ricordo… Ne ho sentito parlato tanto in una manifestazione in estate in cui c’erano tante persone della lgbt che parlavano e che dicevano come era la loro vita. Mi ha colpito soprattutto il coraggio di quelle persone, anche perché delle persone normali avrebbero avuto paura perché sarebbero stati discriminati. Infatti in un’altra piazza c’erano persone che dicevano stop a queste cose perché sono cose brutte.

In casa tua se ne parla?

Si se ne parla però non in un modo discriminante. Se ne parla perché vogliono farmi aprire gli occhi a cosa è veramente il mondo.

Molti adulti pensano che parlare con voi di queste cose vi possa confondere, ti confonde?

No, non so perché dovrebbe. So solo che la maggior parte lo fa perché hanno paura che magari il figlio diventi omosessuale però non so perché lo fanno. Anche perché i bambini sono anche più intelligenti degli adulti e quindi capiscono cosa significa e non è che cambiano perché sentono parlare di questo

Secondo te bisognerebbe parlarne nelle scuole, perché?

Secondo me si, per far aprire gli occhi alle persone, ai ragazzi. Il problema di non parlarne è che se poi lo vieni a scoprire quando non ne hai mai parlato allora pensi che non sia una cosa normale e non vorresti stare con quelle persone.

Secondo te che effetto potrebbe avere parlarne su un bambino che magari pensa di essere gay?

Si sente un po’ triste se si prende in giro per queste cose, anche perché lui si sente insicuro e si chiude in se stesso. Invece se se ne parla potrebbe aiutare perché magari tu pensi di esserlo e spiegandoti dici come è veramente e o tu senti com’è veramente e quindi pensi veramente di esserlo, oppure senti com’è veramente e alla fine pensi, forse non sono cosi, e allora aiuta a capire il tuo orientamento sessuale.

Per quello che tu vedi, secondo te i ragazzi sanno qualcosa di questi argomenti?

Si lo sanno, per esempio una mia compagna di classe vuole fare la tesi di terza media su lgbt e femminismo.

Ogni tanto si sente dire “gay” e f”emminuccia” cosa ne pensi?

Intanto “gay” non deve essere un insulto perché se si è così allora va bene. Forse se uno è davvero gay si può sentire discriminato pensando sia un insulto, puo pensare che se in realtà è un insulto quindi lui sia sbagliato. Se invece sa di non esserlo allora deve prenderla a sorridere. Bisogna prima conoscere le persone. Comunque penso sia meglio non farlo.

Si parla molto dei matrimoni gay cosa ne pensi

Penso che si possano fare, anche se molte volte le chiese non lo fanno perché la religione dice che ci devono essere uomo e donna. Ma si dovrebbe fare perché se due persone si amano e si vogliono sposare anche se sono dello stesso sesso non capisco che problema ci sia.

Si dice che gli omosessuali non dovrebbero adottare. Cosa ne pensi? Di cosa hanno bisogno i bambini secondo te? 

Perché pensano che i bambini debbano avere un padre e una madre e che non debbano avere due padri e due madri perché poi dicono che diventano pure loro gay. I bambini vogliono avere dei genitori, non gli importa se sono due madri o due padri, vogliono solo qualcuno che gli dia affetto.

Tu sai cosa sono le persone transgender?

Si quello che per esempio è uomo però si sente donna

E cosa ne pensi?

Non lo so. Ad una manifestazione ho sentito parlare una trans e mi ricordo che era sciolta, tranquilla.

Purtroppo c’è molto bullismo nei confronti di queste persone tu cosa vorresti dire a questi bulli?

Che l’amore è amore, quindi non dovrebbero farlo anche perché è una discriminazione.

Avrai sentito parlare del Ddl Zan. Si sta cercando di far passare una legge per punire l’odio contro omosessuali e trans. Altri dicono che non dovrebbe passare perché si toglie diritto di opinione alle persone tu cosa ne pensi

Secondo me deve esserci questa legge anche perché non togli il diritto di opinione togli l’odio. Vivi e lascia vivere.

LE DOMANDE PER VOI

  • Perché i maschi e le femmine vengono trattati in modo diverso?
  • Perché pensate che non si debba parlare ai bambini dell’LGBT?
  • Gli omosessuali non si dovrebbero sposare? Ma cosa vuol dire amore per voi?

LGBT NON CI CONFONDE PER NIENTE

VOI COSA NE PENSATE?

Perché maschi e femmine sono trattati in modo diverso? – Perché non si dovrebbe parlare ai bambini dell’LGBT? – Gli omosessuali non si dovrebbero sposare? Ma cosa vuol dire, per voi, amore?