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FALSE VITTIME: PAGANO LE VITTIME VERE

Se la parola non vale più, come difendersi?

30 Aprile 2021 – Questa storia è ispirata da un post di Chiara Ferragni. Parla di violenza sulle donne dal punto di vista dell’immagine delle vittime.

Parla anche del “victim blaming”, ovvero colpevolizzare la vittima. E quante donne si trovano a commentare con malignità per giustificare gli aggressori.

Io voglio aggiungere un altro aspetto per me importantissimo, ovvero il ruolo della verità e la bugia.

La bugia sembra una parola per bambini. Non è più stigmatizzata, anzi. Io parlo in varie storie di “veritismo”, ovvero verità diventata un valore negativo, quasi fazioso.

Un tempo il valore della parola, per un uomo, era importantissimo. Alcune persone, quando si trovavano a non poterla mantenere, sceglievano la via della morte per salvare l’onore dei propri figli. Questo è sicuramente esagerato. Ma è vero che oggi l’onestà sembra non avere più nessun valore. La bugia non è più stigmatizzata, i bugiardi non sono più stigmatizzati.

Io provo , invece, a insegnarne l’importanza ai miei figli. Gli spiego che, innanzi tutto, un primo aspetto pratico: chi dice una bugia finirà per non essere creduto più neanche quando dirà la verità.

Ma il messaggio più importante che cerco di far passare è che un bugiardo è un vigliacco. Se tu fai una cosa sbagliata ma che tu consideri giusta, a testa alta vai avanti e spieghi le tue ragioni. Se fai una cosa sbagliata ed è sbagliata, vai avanti a testa alta e accetti di pagarne le conseguenze, da Uomo, da Donna.

Bisogna avere coraggio per essere onesti sempre, per dire sempre la verità. Mi sto cominciando a domandarmi se oggi ha davvero ancora senso fare questi sacrifici, esporsi per un valore che non viene più considerato tale. Perché la bugia è quella che porta avanti la nostra società, la via di fuga, la scappatoia, per non prendersi mai nessuna responsabilità.

Io ce l’ho con i bugiardi, i vigliacchi, e ce l’ho forse ancora di più con le bugiarde, le donne che raccontano falsità per vendicarsi. Perché chi paga tutto questo sono le vittime vere. Quelle che hanno come unica arma la loro parola, e si ritrovano totalmente disarmate.

Le vittime di violenza psicologica si ritrovano completamente sole, perché non hanno prove della violenza subita, possono solo raccontarla sperando di essere credute. Le vittime di violenza sessuale, spesso hanno solo la loro parola per dire “io non volevo, avevo detto di no”. Se la parola non vale più niente, non ci sono più armi di difesa.

In un modo senza più il valore della verità, pagano sempre gli onesti, e più di tutti, le oneste.

COSA NE PENSO IO

Se la parola non vale più, come difendersi?

30 Aprile 2021 – Questa storia è ispirata da un post di Chiara Ferragni. Parla di violenza sulle donne dal punto di vista dell’immagine delle vittime.

Parla anche del “victim blaming”, ovvero colpevolizzare la vittima. E quante donne si trovano a commentare con malignità per giustificare gli aggressori.

Io voglio aggiungere un altro aspetto per me importantissimo, ovvero il ruolo della verità e la bugia.

La bugia sembra una parola per bambini. Non è più stigmatizzata, anzi. Io parlo in varie storie di “veritismo”, ovvero verità diventata un valore negativo, quasi fazioso.

Un tempo il valore della parola, per un uomo, era importantissimo. Alcune persone, quando si trovavano a non poterla mantenere, sceglievano la via della morte per salvare l’onore dei propri figli. Questo è sicuramente esagerato. Ma è vero che oggi l’onestà sembra non avere più nessun valore. La bugia non è più stigmatizzata, i bugiardi non sono più stigmatizzati.

Io provo , invece, a insegnarne l’importanza ai miei figli. Gli spiego che, innanzi tutto, un primo aspetto pratico: chi dice una bugia finirà per non essere creduto più neanche quando dirà la verità.

Ma il messaggio più importante che cerco di far passare è che un bugiardo è un vigliacco. Se tu fai una cosa sbagliata ma che tu consideri giusta, a testa alta vai avanti e spieghi le tue ragioni. Se fai una cosa sbagliata ed è sbagliata, vai avanti a testa alta e accetti di pagarne le conseguenze, da Uomo, da Donna.

Bisogna avere coraggio per essere onesti sempre, per dire sempre la verità. Mi sto cominciando a domandarmi se oggi ha davvero ancora senso fare questi sacrifici, esporsi per un valore che non viene più considerato tale. Perché la bugia è quella che porta avanti la nostra società, la via di fuga, la scappatoia, per non prendersi mai nessuna responsabilità.

Io ce l’ho con i bugiardi, i vigliacchi, e ce l’ho forse ancora di più con le bugiarde, le donne che raccontano falsità per vendicarsi. Perché chi paga tutto questo sono le vittime vere. Quelle che hanno come unica arma la loro parola, e si ritrovano totalmente disarmate.

Le vittime di violenza psicologica si ritrovano completamente sole, perché non hanno prove della violenza subita, possono solo raccontarla sperando di essere credute. Le vittime di violenza sessuale, spesso hanno solo la loro parola per dire “io non volevo, avevo detto di no”. Se la parola non vale più niente, non ci sono più armi di difesa.

In un modo senza più il valore della verità, pagano sempre gli onesti, e più di tutti, le oneste.

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