BREVIARIO PER UN CONFUSO PRESENTE – CORRADO AUGIAS

ANCHE L‘INDICE E’ CONFUSO, MA HA SENSO

15 Ottobre 2020 – Ho appena finito “Breviario per un confuso presente” di Corrado Augias. E’ la prima volta che leggo AugIas, ma non sarà l’ultima.

Ho scoperto la sua capacità di regalare cultura, fondendo storia, filosofia, lettere, economia e cronaca, tutto questo senza risultare mai saccente o pedante.

Sul titolo si legge “confuso presente”. Scorrendo l’indice uno può pensare “confuso indice”. I temi spaziano dall’italianità a “Liberté, égalité, franternité”, poi dalla pornografia alle fiabe, per passare dal fascismo e poi l’intelligenza artificiale, ecc. E lui, mettendo insieme fonti che partono da lontanissimo, riesce a dargli un senso nell’oggi.

Mi rendo conto che i tre temi che ho scelto non sono sicuramente i più originali del libro, me ne scuso. Ma sono temi che mi interessano molto e ne vorrei parlare con voi.

Il primo riguarda l’italianità. Siamo un paese dalle tante culture, dalle tante storie, che sembrano non permetterci di provare un forte senso di appartenenza nazionale.

Ma, come fa notare Augias, ci sono diverse situazioni, come nel caso di tragedie, terremoti, alluvioni, o eventi positivi, come vincere una coppa con la maglia azzurra, durante i quali, invece, ci si riunisce, con emozione, dietro alla bandiera. 

Vorrei aggiungere un altro esempio, data la mia lunga esperienza all’estero. Che lo ammettiamo o meno, quando siamo fuori ci cerchiamo, ci riconosciamo e ci frequentiamo. Quindi, in qualche modo, italiani siamo.

Il secondo punto: il nostro autodenigrarci. Vi dico la verità, lo considero una forma di vittimismo e mancanza di coraggio nell’ammettere le nostre responsabilità. Dove abbiamo sbagliato noi, cosa potremmo fare di più? No. Tutti i nostri mali sono sempre colpa “degli italiani”, gli altri, e del governo.

Ma ci si scorda troppo spesso che, in realtà, i politici siamo noi.

Un esempio lampante di questa miopia generalizzata è stata l’elezione di De Luca alla regione Campania. Quando si è presentato alle primarie si era detto di tutto e di più su di lui. Il PD è stato considerato responsabile della sua elezione. Ma vogliamo ricordarci che le primarie le ha stravinte per poi stravincere le amministrative.  Se ci ritroviamo con questa classe politica, di cui ci lamentiamo dalla mattina alla sera, è davvero colpa dei partiti?

Questo è solo un esempio lampante. Sono anni che leggiamo titoloni su corruzione, amicizie poco raccomandabili, conflitti ti di interessi più o meno grandi. Eppure, questi politici si ripresentano e, immancabilmente, vengono votati e vincono. 

Ultimo punto: l’Intelligenza Artificiale. Augias, sorprendentemente per un uomo della sua esperienza e cultura e contrariamente a tanti altri che criticano a priori, ne parla con sincera curiosità, pur sottolineandone i pericoli.

Parla, come conseguenza del mondo digitale nel quale sono nati e cresciuti i nostri ragazzi, di un nuovo analfabetismo. Oggi tutti sanno leggere e scrivere, ma tanti ragazzi, pur capendo il significato delle singole parole, non riescono a metterle insieme per capire il significato di un capitolo di un libro, per esempio. Una forma di difficoltà ad avere memoria “a lungo termine” e a connettere significati per dargli un senso compiuto.

A parte questo esempio che riguarda il presente, ne parla soprattutto al futuro, domandandosi dove questa realtà ci porterà, e con quali conseguenze.

Le domande di oggi: 

  • Quali sono le particolarità della vostra città/regione di origine? Cosa invece vi fa sentire italiani? 
  • Quanto siamo responsabili della qualità della  nostra classe politica? 
  • Intelligenza Artificiale: in futuro, che ruolo avranno gli umani?

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